L’accesso all’acqua è un tema importante che merita grande attenzione da parte del Governo. A sostenerlo è stato il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti nel corso di un intervento a Bologna nell’ambito dell’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Accademia nazionale dell’agricoltura. Galletti ha colto l’occasione per annunciare un decreto attuativo che regolamenterà l’accesso all’acqua delle fasce più deboli della popolazione.

Il provvedimento previsto dal Collegato Ambientale alla Legge di Stabilità vedrà la luce tra poche settimane. Il ministro ha promesso un impegno maggiore da parte del Governo per migliorare il sistema idrico italiano, ancora ben lontano da standard qualitativi alti:

Abbiamo già avviato un processo di governance del sistema atto a migliorare la rete idrica italiana. Il commissariamento di molti Comuni ai quali spetta il compito di dirigere il sistema idrico snellirà le procedure permettendo di agire nel minor tempo possibile. I casi come Messina non debbono più capitare.

A febbraio Galletti era già intervenuto sul tema della fornitura di acqua alle fasce più deboli, invitando a indirizzare gli interventi solo verso le categorie con un documentato disagio economico. Per Galletti gli interventi “a pioggia” si rivelerebbero inefficaci:

Occorre un piano calibrato sulle singole realtà socioeconomiche di ciascun distretto idrografico, che tenga conto delle specifiche esigenze di investimento dei territori e della pressione sulle risorse idriche in ciascun contesto.

Il ministro pur confermando il desiderio del Governo di garantire un quantitativo di acqua equo a tutti i cittadini ha ribadito che il livello ritenuto indispensabile non va superato:

Lo sforamento produrrebbe effetti disincentivanti l’uso consapevole della risorsa e a questo riguardo non possiamo tacere la gravità di quei fenomeni di spreco della risorsa idrica cui troppo spesso assistiamo.

Per quanto riguarda il numero di gestori Galletti auspica un ridimensionamento dagli attuali 2 mila a 100, attuabile tramite aggregazioni pubbliche e private capaci di garantire un servizio migliore ai cittadini e di attrarre gli investimenti infrastrutturali necessari.

12 aprile 2016
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