Acqua contaminata nelle tubature di abitazioni, ma anche ospedali e scuole. Questo l’allarme lanciato in un comunicato diffuso dall’Istituto Superiore di Sanità, con riferimento alla discarica di veleni tossici scoperta nel 2007 dal Corpo Forestale nella zona di Bussi sul Tirino, nella Provincia di Pescara. Un’area delle dimensioni di circa 25 ettari.

Presentata lo scorso 30 gennaio 2014 presso la Corte d’Assise di Chieti, la relazione contiene dati di rilievo sulla portata della contaminazione della riserva idrica. Notevole il bacino di utente raggiunto, come spiegato nel documento:

L’acqua contaminata è stata distribuita in un vasto territorio e a circa 700 mila persone senza controllo e persino a ospedali e scuole.

L’inchiesta in corso vede indagati i vertici di Montedison e Solvay, le due società coinvolte nelle attività industriali nelle vicinanze della zona contaminata, per il reato di “avvelenamento doloso” e “disastro ambientale”:

La qualità dell’acqua è stata indiscutibilmente significativamente e persistentemente compromessa per effetto dello svolgersi di attività industriali di straordinario impatto ambientale in aree ad alto rischio per la falda acquifera e per le azioni incontrollate di sversamento.

26 marzo 2014
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