Acqua all’arsenico a Roma, anche il latte a rischio

Resta l’allerta a Roma per la presenza di arsenico nell’acqua. La presenza di questo metallo nelle risorse idriche capitoline ha portato in questi giorni all’avvio di numerose procedure di controllo da parte dei NAS, mentre un ulteriore filone potrebbe aggiungersi all’indagine avviata dalla Procura di Roma per “Avvelenamento”.

L’allarme ricordiamo è stato dato all’inizio di questo mese, in seguito alla pubblicazione di un’ordinanza comunale che imponeva il divieto di consumo delle risorse idriche domestiche per alcuni municipi della Capitale. Sono al momento in corso accertamenti dei NAS per quanto riguarda la situazione delle rete idrica la cui gestione è affidata dalla Regione Lazio all’ARSIAL (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio). Sotto esame sono in particolare le forniture per i municipi XIV e XV.

A preoccupare sono inoltre, già dalla scorsa settimana, alcuni tratti delle tubature interrate nella zona di Roma Nord, che secondo i residenti sarebbero ancora le vecchie condutture in amianto. Al pericolo arsenico si aggiungerebbe quindi anche l’ulteriore minaccia rappresentata dal materiale cancerogeno.

A quanto già detto si aggiunge inoltre un ultimo capitolo, quello relativo al latte. Nella zona di Roma Nord sono partite le analisi del Nucleo Anti Sofisticazioni in merito alla possibilità che l’arsenico possa passare dalle vacche, alimentate per decenni con l’acqua potenzialmente inquinata, al latte prodotto. I risultati sono attesi tra oggi e domani.

14 marzo 2014
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