Si torna a parlare della vicenda dell’acqua all’arsenico, questione che coinvolge la regione Lazio e spesso finita sulle pagine della cronaca locale e nazionale. Oggi il Codacons ha deciso di denunciare il Ministro della Salute Renato Balduzzi, chiedendo anche il ritiro di tutti quegli alimenti che potrebbero essere pericolosi per l’incolumità dei cittadini.

>>Leggi la lista dei comuni a rischio arsenico nell’acqua

Così come riportato da Repubblica, ad annunciare la denuncia è il presidente Codacons Carlo Rienzi, il quale ha anche indetto una conferenza stampa a Viterbo per il prossimo sabato:

Dopo i risultati impressionanti emersi dallo studio dell’Istituto superiore di sanità, il Codacons ha deciso di rendere pubbliche le storie di alcuni cittadini residenti nei comuni coinvolti dal problema e gravemente ammalatisi a causa dell’arsenico bevuto per anni. Cittadini che per la prima volta parleranno di fronte alla stampa fornendo la propria testimonianza diretta.

L’attuale Ministro della Salute è chiamato in causa perché l’associazione lo ritiene responsabile di aver minimizzato i rischi dell’assunzione di arsenico con i pasti, ignorando conseguentemente le problematiche di salute di cui sono vittime già molte persone. Cittadini che parleranno appunto durante la conferenza di Viterbo, spiegando il loro disagio ormai quotidiano.

>>Scopri le multe UE per l’arsenico in acqua

L’associazione dei consumatori, inoltre, si dice pronta a chiedere un’azione risarcitoria nei confronti delle famiglie coinvolte e, ovviamente, domanda alle istituzioni il ritiro immediato di tutti quei prodotti alimentari eventualmente contaminati.

Nel tardo pomeriggio, così come riporta la redazione di Meteo Web, l’Istituto Superiore di Sanità ha definito i tassi di arsenico in acqua in alcuni comuni nel Lazio degni di attenzione e studio, sebbene non sembrino esistere degli effetti immediati per le popolazioni coinvolte:

Se da un lato sono un’indicazione netta della necessità di intervento a vari livelli, a partire dalla dearsenificazione delle acque che à stata già avviata e che deve essere completata entro l’anno per rientrare nei limiti stabiliti dall’UE, dall’altro non devono essere interpretati come un’indicazione di rischio immediato e indifferenziato per le popolazioni residenti. […] Non esiste una versione completa delle analisi poiché le elaborazioni sono ancora in corso. Lo studio ha rilevato livelli di arsenico doppi rispetto a quelli della popolazione generale. Si tratta di un dato in linea con i risultati del monitoraggio da tempo effettuato dall’ISS in quelle zone.

Fonti: Repubblica, MeteoWeb

18 aprile 2013
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