L’acido lattico è una sostanza normalmente associata alla pratica fisica a più o meno alta intensità. Si tratta di una sostanza tossica per le cellule e rappresenta un sottoprodotto del metabolismo anaerobico lattacido. La presenza di questa sostanza però non sempre risponde all’associazione molta fatica = produzione di lattato (termine con il quale è altrimenti noto l’acido lattico). È prodotta anche a bassi livelli di esercizio e persino a riposo, in quest’ultimo caso dai globuli rossi.

Il lattato o acido lattico è in realtà una sostanza prodotta di norma all’interno del corpo umano, che è in grado di riconvertirlo in risorsa utile: il fegato permette la sua riconversione in glucosio, mentre il cuore lo metabolizza per la produzione di energia.

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Un quantitativo che può però superare quella che è la “normale amministrazione” da parte dall’organismo a seguito di un’attività fisica di particolare intensità, solitamente superiore al grado di allenamento attuale del soggetto: a questo proposito occorre ricordare che, a parità di intensità, la produzione di acido lattico risulterà maggiore quanto minore sarà la condizione atletica del soggetto.

L’accumulo di acido lattico nei muscoli e nel sangue avviene quando la quantità prodotta supera quella che può essere smaltita dall’organismo nello stesso periodo di tempo. Si raggiunge tale stadio al superamento della Soglia aerobica, quando il metabolismo aerobico si dimostra insufficiente a garantire l’apporto energetico richiesto dall’attività fisica e si innesca il metabolismo anaerobico lattacido.

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L’effetto percepito sarà quello di una muscolatura “tirata” e dolorante, con il possibile sopraggiungere di limitazioni al movimento. Attenzione però al presentarsi di crampi o tensioni muscolari di particolare intensità, in quanto potrebbero essere un segnale di micro-lesioni ai muscoli.

Rimedi naturali

L’acido lattico in eccesso verrà smaltito, con il tempo, dallo stesso organismo. Esistono tuttavia dei rimedi naturali che possono contribuire in maniera efficace alla riduzione dei “tempi tecnici” normalmente previsti. Tra questi vi è il bere molti liquidi (preferibilmente acqua), meglio se ricchi di sali minerali.

Restando in tema di sali minerali un aiuto importante lo fornisce il magnesio, che può essere integrato con facilità all’interno della propria dieta. Alimenti che lo contengono sono ad esempio frutta secca col guscio, verdure a foglia verde (come gli spinaci), cereali integrali, frutti di mare, fichi secchi, cioccolato fondente e legumi.

Subito dopo un’attività fisica particolarmente intensa è utile un bagno caldo, meglio se con l’aggiunta di alcune gocce di olio essenziale di rosmarino e sale. Successivamente sarà possibile ricorrere, qualora il problema si mostri di particolare durata, l’applicazione di impacchi di ghiaccio (avvolgendo qualche cubetto o un “siberino” in un panno pulito) sulla muscolatura interessata per 10 minuti (ripetere più volte a intervalli di 10 minuti).

Sarà inoltre possibile accelerare lo smaltimento dell’acido lattico in eccesso grazie allo stretching, da praticare senza esagerare con l’intensità. Leggeri allungamenti della muscolatura porteranno dei benefici di più o meno evidente intensità (a seconda del livello di gravità del problema).

Come prevenirlo

La miglior cura possibile è però come sempre la prevenzione del problema. Ecco quindi che ridurre al minimo il possibile generarsi di acido lattico in eccesso può contribuire a rendere l’attività sportiva meno dolorosa e più appagante.

A cominciare proprio dallo stretching, che se eseguito prima dell’attività fisica ridurrà i fastidi legati all’accumulo di acido lattico. Sarà opportuno in questo caso focalizzare l’allungamento muscolare verso la cura dei muscoli maggiormente coinvolti durante la successiva attività fisica ad alta intensità.

Importante curare l’alimentazione di tutti i giorni assicurandosi di integrare nella dieta un quantativo sufficiente di vitamine e sali minerali, rispettando in modo particolare la dose giornaliera raccomandata di magnesio.

Un’ora prima dell’attività fisica prevista è infine consigliata l’assunzione di un bicchiere d’acqua, al quale si aggiungerà un cucchiaino non abbondante di bicarbonato di sodio. In generale bere molta acqua nelle ore precedenti l’allenamento o la pratica sportiva.

19 gennaio 2017
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