L’acido folico, conosciuto anche come vitamina B9 o folacina, è una molecola di origine naturale. Si tratta di una sostanza indispensabile al nostro organismo per il normale svolgimento di molte reazioni reazioni cellulari, indispensabili al benessere dei nostri organi e tessuti.

In merito a questa molecola, va fatta anche un po’ di chiarezza nei termini, poiché spesso acido folico e folati vengono impiegati come sinonimi, ma non è così: entrambi sono vitamine del gruppo B, ma i folati sono la forma della molecola presente negli alimenti, mentre l’acido folico rappresenta la forma ossidata della vitamina e la molecola di sintesi presente negli integratori o negli alimenti fortificati.

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La scoperta di questa molecola è relativamente recente: avvenne infatti nella prima metà del ventesimo secolo, nell’ambito di alcuni studi sull’anemia perniciosa. Nei pazienti che soffrivano della patologia si verificava una sensibile riduzione dei sintomi somministrando un estratto di fegato. Secondo gli studi di allora, il composto responsabile del miglioramento era la vitamina B12. Successivi studi su un campione di donne in gravidanza definì l’associante tra la morfologia dei globuli rossi della madre, simile a quella che si osserva in chi soffre di anemia perniciosa, allo sviluppo anormale della spina dorsale del feto. Sensibili miglioramenti in tal senso si verificarono somministrando alle pazienti estratto di lievito. Studi successivi confermarono i risultati e i ricercatori isolarono, infine, l’acido folico.

Vediamo quali sono i principali effetti dell’acido folico, in quali alimenti sono presenti i folati e quali sono le indicazioni approvate per la somministrazione di questa vitamina.

A cosa serve l’acido folico

L’acido folico è una vitamina idrosolubile del gruppo B che, come è stato dimostrato scientificamente, è essenziale per:

  • le reazioni di sintesi, riparazione del DNA;
  • le reazioni di sintesi, riparazione dell’RNA;
  • la sintesi di alcuni amminoacidi successivamente indispensabili per la sintesi delle proteine nel nostro organismo;
  • la produzione normale e regolare dei globuli rossi, in pratica si tratta di un fattore antianemico.

La regolare assunzione di acido folico è indispensabile anche per il corretto sviluppo fetale e per la prevenzione non sono della spina bifida, ma anche di malformazioni rare e gravi come anencefalia e encefalocele.

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L’acido folico, inoltre, è coinvolto nelle reazioni metaboliche che riducono la concentrazione di omocisteina nell’organismo: alti livelli di questo aminoacido sono correlati con un maggiore rischio di soffrire di malattie cardiovascolari anche gravi.

A esclusione di tutti quei casi in cui il medico consiglia di assumere mediante l’impiego di integratori o farmaci l’acido folico, il mantenimento di una buona concentrazione di questa vitamina è sostenuto da una sana alimentazione, basata sul modello della dieta mediterranea.

Alimenti ricchi di folati

Gli alimenti che sono naturalmente ricchi di folati sono:

  • le verdure a foglia verde, come ad esempio spinaci, broccoli, asparagi e lattuga;
  • tutti i legumi, ma soprattutto fagioli e piselli;
  • kiwi, fragole e arance;
  • la frutta secca come ad esempio mandorle e noci.

Anche alcuni alimenti di origine animale hanno un contenuto piuttosto elevato di folati, ad esempio alcuni formaggi e le uova. Questi ultimi sono comunque alimenti che andrebbero consumati poche volte alla settimana, pertanto il buon apporto di folati è garantito soprattutto da frutta e ortaggi. Entrambi vanno infatti consumati quotidianamente e almeno 5 volte al giorno.

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Gli ortaggi, così come la frutta, andrebbero mangiati preferibilmente freschi e crudi: la cottura e la conservazione degli alimenti incidono negativamente sul contenuto di folati che sono, come le altre vitamine idrosolubili, sensibili al calore, alla luce e all’aria.

Integrazione di acido folico

In alcune condizioni, il medico può prescrivere una adeguata integrazione o terapia con acido folico. Ecco le indicazioni terapeutiche approvate per questa sostanza:

  • trattamento degli stati carenziali di acido folico causati o meno dal ridotto apporto dietetico;
  • trattamento dell’anemia megaloblastica dovuta a carenza di acido folico, delle anemie di origine nutrizionale, in gravidanza, nell’infanzia e durante l’allattamento;
  • prevenzione in gravidanza dei difetti del tubo neurale;
  • profilassi della carenza di folati nei pazienti in dialisi e negli stati emolitici cronici.

17 gennaio 2017
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