Aceto di cocco: proprietà e usi

Meno noto dell’aceto di vino e di quello di mele, l’aceto di cocco vanta diverse proprietà benefiche, sebbene molte delle sue potenzialità siano ancora oggetto di studi scientifici. Questo siero si ricava dagli alberi di cocco ma non deriva dai frutti, bensì dalla linfa estratta dai fiori: quest’ultima viene fatta fermentare in modo naturale per circa otto o dodici mesi in modo tale da ottenere l’aceto.

È la linfa a rappresentare un concentrato di sostanze nutritive preziose, compresi il potassio, il magnesio, gli amminoacidi e numerose vitamine.

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L’aceto di cocco viene spesso assimilato all’aceto di mele, con cui condivide molte qualità nutritive e alcuni benefici per la salute. Mentre il primo si caratterizza per un gusto dolciastro, il secondo è senza dubbio più aspro e meno delicato: in entrambi i casi, tuttavia, ne è sconsigliata l’assunzione allo stato puro che potrebbe danneggiare non solo lo smalto dentale ma anche le pareti dell’esofago.

Proprietà nutritive

Noce di cocco

Grazie alle proprietà altamente benefiche contenute nella linfa dei fiori di cocco, si ritiene che anche l’aceto rappresenti una ricca fonte di principi nutritivi importanti. Sono in molti a sostenere che questo prodotto possa influire positivamente sui livelli di glicemia nel sangue e favorire una maggiore perdita di peso nell’ambito delle diete dimagranti.

Altre proprietà vantate dall’aceto di cocco riguardano un maggiore sviluppo della flora batterica intestinale, un possibile aiuto per chi soffre di stipsi e per chi soffre della sindrome metabolica.

Sebbene il suo apporto calorico non sia limitato, l’aceto di cocco può agire in modo positivo per ripristinare i parametri del colesterolo sotto il livello di guardia. Notevole, infine, è anche l’apporto vitaminico dovuto prevalentemente alla presenza di vitamina C e di alcune vitamine del gruppo B.

Usi in cucina

Aceto

L’aceto di cocco, come accennato sopra, ha un sapore delicato e agrodolce e si riconosce per il suo caratteristico profumo esotico che richiama il classico frutto dalla polpa bianca. Tipico della cucina dell’Asia sudorientale e molto usato anche in alcune regioni dell’India, rappresenta un condimento gradevole da usare nelle insalate in alternativa all’aceto di vino, ottimo anche sulle grigliate e ingrediente ideale per la preparazione delle salse usate per la marinatura di vari cibi.

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Sposandosi bene anche con molti tipi di frutti, l’aceto di cocco può essere usato in alternativa al limone e in aggiunta a poco zucchero per dolcificare la macedonia rendendola meno calorica.

Uso terapeutico

L’aceto di cocco può anche essere adoperato come rimedio naturale volto a favorire la digestione, fungendo da tonico per l’intero organismo. Per finalità terapeutiche può essere indicato assumere un cucchiaino di questo liquido diluito in acqua tiepida e aromatizzato con poco miele, ottenendo una bevanda da consumare a stomaco vuoto preferibilmente al mattino.

L’aceto di cocco può essere reperito facilmente presso gli store online che commercializzano prodotti derivati da agricoltura biologica, preferibilmente optando per la variante senza conservanti e additivi artificiali. È anche possibile trovare l’aceto di cocco balsamico.

13 giugno 2018
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