L’acetilcisteina, detta anche N-acetilcisteina è una molecola che deriva dalla reazione di N-acetilazione della cisteina, un amminoacido.

Si tratta di un derivato che ha dimostrato d’essere attivo come antiossidante e mucolitico: per questo motivo è da tempo il principio attivo di alcuni farmaci indicati nel trattamento delle affezioni respiratorie che causano ipersecrezione densa e vischiosa di catarro, come bronchite acuta, bronchite cronica e sue riacutizzazioni, enfisema polmonare, mucoviscidosi e bronchiectasie. Questo è appunto quanto derivato dalla scheda tecnica ufficiale del principio attivo. A questa indicazione primaria si aggiunge quella di “antidoto”: la somministrazione di acetilcisteina è utile come rimedio salvavita in caso di eccessiva somministrazione di paracetamolo.

Vediamo il meccanismo d’azione dell’acetilcisteina nelle due indicazioni approvate: quando e come assumerla secondo la scheda tecnica ufficiale del medicamento e le controindicazioni all’assunzione.

Acetilcisteina come mucolitico

L’azione come mucolitico e fluidificate del muco, o catarro, che si accumula nelle vie respiratorie è dovuta alla capacità di questa molecola di rompere i legami delle proteine dell’espettorato. Il farmaco è attivo anche in caso di infezione batterica delle vie respiratorie.

La fluidificazione del muco è essenziale per favorire l’eliminazione dello stesso attraverso il meccanismo fisiologico della tosse. L’acetilcisteina, in caso di malattie respiratorie, inibisce l’adesività di polveri e inquinanti alla mucosa dell’apparato respiratorio e stimola l’attività di linfociti T e di macrofagi migliorando la risposta immunitaria in caso d’infezione.

L’acetilcisteina è il principio attivo di alcuni farmaci disponibili in compresse, sciroppo, buste o fiale per aerosol o per la somministrazione iniettabile. In buste e compresse il farmaco è venduto in confezioni con obbligo di prescrizione medica o come farmaco da banco (SOP) a seconda del dosaggio.

Acetilcisteina come antidoto

Gli stessi farmaci indicati come mucolitici sono anche efficaci antidoti in caso di avvelenamento da paracetamolo: l’acetilcisteina è in grado di ripristinare nel fegato la giusta concentrazione di glutatione. Questa molecola è indispensabile per consentire l’eliminazione di un metabolita tossico del paracetamolo.

Altri benefici, precauzioni e controindicazioni

La recente lettareratura scientifica ha dimostrato che l’acetilcisteina potrebbe essere indicata per il trattamento dell’acne lieve e moderata ed anche proteggere le celleule del sistema nervoso dai danni di alcune malattie infettive. I dati in questo senso non sono conclusivi.

Il farmaco in basse dosi è disponibile in farmacia e parafarmacia senza obbligo di prescrizione, mentre in alte dosi e in fiale il medicinale è soggetto alla distribuzione previa presentazione di ricetta del medico. In ogni caso va assunto con attenzione dopo aver letto il foglietto illustrativo e chiesto eventuali spiegazioni al farmacista.

L’acetilcisteina è controindicata nei pazienti affetti da asma bronchiale e nei bambini di età inferiore ai 2 anni. Anche chi soffre o ha sofferto di ulcera dovrebbe assumere il farmaco solo sotto controllo medico.

L’acetilcisteina interagisce anche con altri farmaci, come anti-tussivi, che inibiscono il riflesso della tosse, essenziale per eliminare le secrezioni bronchiali fluidificate dall’acetilcisteina. I dati in merito all’assunzione contemporanea di antibiotici per bocca suggerisco di far passare almeno due ore prima della somministrazione di acetilcisteina.

In generale comunque è un farmaco ben tollerato e gli effetti indesiderati più comuni sono nausea, vomito e orticaria.

22 giugno 2015
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