Accumulo fotovoltaico: costi ridotti grazie ai motori a vapore

Dalla storica tecnologia del motore a vapore potrebbe arrivare una soluzione low cost per l’accumulo energetico del fotovoltaico. Una novità tecnologica, neanche tanto “nuova”, a dire il vero, che potrebbe rappresentare una vera e propria svolta per l’intero settore. Uno dei punti deboli dell’energia solare, per lo meno per i suoi detrattori, rimane infatti il costo elevato delle soluzioni tecnologiche per l’accumulo, indispensabili per stoccare l’eccesso di produzione e utilizzarla quando ce n’è bisogno.

Un gruppo di ingegneri australiani ha però sviluppato una nuova tecnica per lo stoccaggio di energia, basata appunto su motori a vapore e recipienti a pressione coibentati. La loro start up, battezzata Terrajoule, ha realizzato un sistema dimostrativo in California e potrebbe mettere la batteria sul mercato già dal 2015.

A prezzi competitivi, tra l’altro, compresi tra 1,5 e 2 dollari per watt (a seconda di una serie di variabili). Secondo i titolari del progetto, insomma, il prezzo per watt del nuovo sistema di accumulo dovrebbe essere paragonabile al prezzo di un impianto fotovoltaico della stessa capacità. Si legge sul sito della startup:

Poiché non è pratico stoccare vapore gassoso per uso successivo, esso viene condensato, trasformandosi in una massa d’acqua. Quando necessario, l’energia immagazzinata trasforma di nuovo l’acqua in vapore. L’energia persa in questo ciclo vapore-acqua-vapore è inferiore al 2%.

Una tecnologia relativamente semplice, che ricorda in un certo senso un motore elettrico collegato alla rete oppure un gruppo elettrogeno a diesel. La società ha appena annunciato di aver ottenuto un finanziamento da 11,5 milioni di dollari, che consentirà di continuare a sviluppare e collaudare la nuova tecnologia.

8 novembre 2013
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I vostri commenti
Scu', martedì 21 ottobre 2014 alle20:26 ha scritto: rispondi »

"Dei tizi hanno scoperto una fantstica tecnolgia di accumulo basata su una tecnologia vecchissima." Riassunto esaustivo dei contenuti dell'articolo. Accumulerebbero energia elettrica da fotovoltaico in vapore? E, di grazia, come lo producono il vapore a partire dall'energia elettrica? Per stoccare il vapore lo condensano? Pressuizzandolo? A che pressioni e temperature puoi stoccare grandi quantità di energia? ...? ....? Se si vuole parlare di una tecnologia, almeno due o tre contenuti servirebbe scriverli!!!

GIUSEPPE PINNAVAIA, giovedì 2 gennaio 2014 alle17:10 ha scritto: rispondi »

Facciamo a capirci, è un accumulo ricavato dal fotovoltaico o è un accumulo per il fotovoltaico. Se ricavato dal fotovoltaico, state tranquilli è sicuramente una bufala. Se è un accumulo per il fotovoltaico, per favore, una parvenza di processo occorre descriverlo.

graziano, domenica 1 dicembre 2013 alle9:19 ha scritto: rispondi »

Il pannello FV produce eletricità che scalda,l'acqua, che si trasforma in vapore, che investe le pale di una turbina collegata ad un alternatore che produce energia elettrica. Teoricamente buona, praticamente calcolando le perdite di esercizio, di magazzinaggio, il costo dell'energia utilizzata x la doppia trasformazione, meglio una diga su un fiume e sfruttare l'energia cinetica della massa d'acqua.

Giorgio, domenica 24 novembre 2013 alle11:16 ha scritto: rispondi »

Non vedo cosa c'entra il sistema di accumulo della Terrajoule con gli impianti fotovoltaici, il loro sistema sfrutta i concentratori solari. Non è possibile produrre vapore con un impianto fotovoltaico.

Leonardo, martedì 12 novembre 2013 alle22:36 ha scritto: rispondi »

Preventivi amianto, termodinamico e fotovoltaico:

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