Panasonic e Tesla hanno annunciato la firma di un accordo che porterà alla costruzione congiunta di una fabbrica destinata alla produzione di batterie per auto elettriche. Lo stabilimento, identificato come “Gigafactory“, nascerà negli USA e sarà uno dei più grandi poli produttivi di questo tipo.

Del progetto si era discusso qualche tempo fa, quando erano circolate indiscrezioni riguardanti l’interesse di Tesla per un mega-impianto a cui affidare la realizzazione delle batterie per i propri veicoli. Secondo i termini resi noti, l’accordo prevede che sarà compito del costruttore automobilistico preparare e mettere a disposizione i terreni, oltre a realizzare gli edifici e i servizi che daranno vita alla fabbrica, mentre Panasonic si occuperà dei macchinari e degli equipaggiamenti, mettendo a frutto le proprie competenze per realizzare le celle agli ioni di litio.

Il montaggio dei pacchi batteria sarà appannaggio di Tesla, che intende così tenere in mano un aspetto molto importante del processo produttivo affidandosi comunque a una rete di collaboratori esterni, i quali si occuperanno di fornire i componenti e i materiali.

JB Straubel, Chief Technical Officer e co-fondatore di Tesla Motors ha dichiarato:

La Gigafactory rappresenta un cambiamento fondamentale nel modo in cui la produzione di batterie su larga scala può essere organizzata. Gigafactory consente non solo di soddisfare la capacità necessaria la Model 3, ma ci porta ad una drastica una drastica riduzione del costo di stoccaggio dell’energia in un’ampia gamma di applicazioni.

Tesla afferma nel comunicato che continuerà comunque a rifornirsi delle batterie prodotte negli stabilimenti giapponesi di Panasonic, sottolineando come la riduzione del costo di questi componenti che la Gigafactory garantirà dovrebbe contribuire a far crescere il mercato dei veicoli elettrici su vasca scala.

Le ambizioni del progetto trovano conferma nei numeri, dato che l’impianto è pensato per assicurare 35 GWh di celle e 50 GWh di pacchi batterie all’anno entro il 2020, con un positivo riflesso sull’occupazione grazie al previsto impiego di 6.500 addetti.

31 luglio 2014
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