Raggiunta l’intesa all’interno del Consiglio UE per la ratifica dell’Accordo di Parigi sul clima. La conferma è arrivata questo fine settimana dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, che ha sottolineato i meriti italiani nel raggiungimento di tale obiettivo.

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La ratifica dell’Accordo di Parigi avverrà a livello comunitario qualora i Paesi abbiano già assolto al completamento delle procedure previste. In alternativa è previsto un adeguamento successivo, che dovrà tuttavia avvenire in tempi piuttosto rapidi. Un emblema della guida europea nella lotta ai cambimenti climatici secondo Miguel Arias Canete, commissario UE per l’Azione sul Clima e l’Energia:

Oggi dimostriamo ancora una volta la nostra leadership nei temi legati al clima. La ratifica dell’accordo è un passo cruciale, ma solo un primo passo.

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Un passo fondamentale anche secondo il ministro dell’Ambiente Galletti, che annunciando l’intesa ha dichiarato:

L’accordo c’è e questo era fondamentale. È un accordo importante, perché l’Europa farà parte dei Paesi di testa che daranno l’avvio all’accordo di Parigi. D’altra parte l’Europa è stata la promotrice di questo accordo: da anni lavora sull’accordo di Parigi ed è giusto che faccia parte dei Paesi di testa. In tutto questo contesto l’Italia è stata determinante, non solo nel trovare l’accordo stamani, che non era un accordo facile, ma anche perché è un Paese che ha fatto i compiti a casa.

Noi rendiamo più facile l’accordo a livello europeo – continua Galletti – perché abbiamo contribuito già fortemente, anche negli anni scorsi, alla riduzione della Co2 in Europa. Noi vogliamo continuare nella riduzione delle emissioni di Co2, ma è un discorso di equità tra i Paesi: è giusto che chi ha fatto di più veda riconosciuti i propri sforzi. Poi è chiaro che, se ci sarà da fare, noi ci saremo eccome.

A commento dell’intesa UE è intervenuta anche Greenpeace attraverso Luca Iacoboni, responsabile campagna Clima ed Energia di Greenpeace Italia. Secondo l’associazione si tratta di un passo importante, seppure tardivo, che non esula tuttavia dalla necessità di interventi rapidi e concreti:

Anche se in ritardo rispetto a molti altri Paesi, come ad esempio Stati Uniti e Cina, l’Unione europea si accinge a ratificare in tempo utile per poter prendere parte al tavolo dove si decideranno le modalità di implementazione dell’accordo.

L’Italia deve assolutamente accelerare il processo di ratifica, chiudendo questa procedura entro massimo due settimane. Soprattutto c’è bisogno che alle parole seguano dei fatti concreti, esattamente quanto non è accaduto finora. Nonostante gli annunci, il governo sta ostacolando l’efficienza energetica e le rinnovabili, penalizzando soprattutto i piccoli produttori di energia, a cui invece continua a preferire i giganti dei combustibili fossili.

Nel frattempo anche l’India ha annunciato di aver ratificato, nella giornata di ieri, l’Accordo di Parigi sul clima. A darne comunicazione il ministro dell’Ambiente indiano Himank Kothiyal, che ha sottolineato come la scelta di tale data non sia stata casuale: ricorreva ieri, 2 ottobre, la nascita di Mohandas Karamchand Gandhi.

3 ottobre 2016
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