Lo scorso 15 ottobre in 4300 Comuni situati nella zona climatica E è scattata l’accensione dei termosifoni. In alcuni Comuni settentrionali la data di accensione è stata anticipata rispetto al calendario ufficiale a causa delle basse temperature registrate a inizio ottobre. I Comuni in fascia E in ogni caso non possono superare le 14 ore di accensione giornaliere.

L’ENEA ha colto l’occasione dell’accensione dei termosifoni negli edifici pubblici e privati per ricordare ai consumatori alcune semplici regole e accorgimenti che permettono di sfruttare in modo efficiente l’impianto di riscaldamento e tagliare i costi in bolletta.

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La prima raccomandazione dell’Agenzia è il rispetto delle normative vigenti in materia di gestione e manutenzione dell’impianto, fondamentale per tutelare l’incolumità degli inquilini e per evitare di incorrere in pesanti sanzioni. Le multe più salate, comminate agli utenti che non rispettano gli standard di sicurezza delle caldaie, superano i 500 euro.

Non meno importante è l’installazione delle valvole termostatiche, dispositivi che consentono di regolare la temperatura dei radiatori tramite una maggiore o minore erogazione di acqua calda. Una funzione molto utile nei condomini dotati di riscaldamento centralizzato per spingere gli utenti a ridurre gli sprechi. Le valvole termostatiche permettono a ogni condomino di pagare i consumi effettivi di energia, rilevando il calore emesso da ciascun radiatore. Gli utenti avranno tempo fino al 31 dicembre 2016 per installare le termovalvole.

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La temperatura può essere regolata anche usando dei cronotermostati, dispositivi elettronici che consentono di impostare i valori desiderati e l’orario di accensione e spegnimento dell’impianto. La temperatura ottimale per la salute e per il portafoglio secondo l’ENEA è di 19°C. In ogni caso la normativa vigente non consente di superare i 22°C.

Gli esperti dell’ENEA ricordano che a ogni grado in meno corrisponde una riduzione dei consumi di combustibile fino al 10%. Per ridurre i consumi è fondamentale anche dotarsi di impianti di riscaldamento più efficienti, come le caldaie a condensazione o gli impianti collegati al solare termico o al fotovoltaico. Un investimento utile soprattutto se l’impianto ha più di 15 anni. L’installazione è resa più conveniente dagli ecobonus destinati alla riqualificazione energetica degli edifici.

Gli ecobonus per efficientamento e la ristrutturazione del 65% e del 55% coprono anche altri interventi: dall’isolamento termico dell’edificio all’installazione di impianti domotici per controllare da remoto caldaie e luci.

È possibile ridurre la bolletta del riscaldamento anche senza grossi investimenti, osservando alcuni semplici accorgimenti. Tra questi la schermatura delle finestre di notte con tende pesanti o la chiusura delle tapparelle; l’eliminazione di ostacoli davanti e sopra ai termosifoni; l’installazione di pannelli riflettenti tra il muro e il radiatore. Infine l’ENEA consiglia di non lasciare aperte troppo a lungo le finestre per evitare la dispersione di calore. Per rinnovare l’aria in un ambiente chiuso sono sufficienti pochi minuti.

17 ottobre 2016
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