Accarezzare il cane riduce la pressione

Accarezzare il cane può ridurre la pressione sanguigna e, nel contempo, migliorare il sistema immunitario. È quanto dimostrano diversi studi condotti negli ultimi decenni, pronti a confermare il ruolo salvifico del quadrupede per la salute: la compagnia di Fido, infatti, agisce positivamente sul controllo del cortisolo, nonché sul rilascio di serotonina, ossitocina e altri ormoni benefici.

Lo studio più rilevante sui benefici del cane risale al 2004, sebbene sia ritornato al centro del dibattito sulla stampa soltanto negli ultimi giorni, complici anche i social-network. Secondo quanto rivelato dai ricercatori della Missouri-Columbia University, infatti, accarezzare il cane può portare a una riduzione del 10% della pressione sanguigna, il tutto con esposizioni abbastanza brevi: bastano, infatti, soltanto 15 o 30 minuti.

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Nello stesso periodo, lo studio Animal-Assisted Interventions Research Issues and Answers ha svelato come i cani possano essere d’aiuto anche a ridurre stress e produzione di cortisolo nelle situazioni di grande impegno mentale, limitando contestualmente la pressione arteriosa. A un gruppo di partecipanti è infatti stato richiesto di risolvere complesse equazioni matematiche, sia da soli che in presenza di un quadrupede: quando il cane è nelle vicinanze, lo stress si riduce, i livelli dei parametri vitali tornano alla normalità e la performance è addirittura migliore. Risultati analoghi sono emersi anche dalle prove con altri animali domestici, come gatti, conigli, tartarughe e molti altri ancora.

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Non solo benessere del cuore, ma anche del sistema immunitario. In uno studio condotto in Germania, è emerso come la presenza del quadrupede sin dalla tenera età sia utile per rafforzare le normali difese dell’organismo. L’analisi ha coinvolto 40 cittadini tedeschi, 20 cresciuti senza animali e altri 20 abituati sin dalla tenerissima età a condividere gli spazi con gli amici scodinzolanti. Questo secondo gruppo è risultato meno soggetto ad allergie, infiammazioni e problematiche respiratorie, forse perché la vicinanza con il cane ha aiutato il sistema immunitario a riconoscere e combattere efficacemente un numero maggiore di agenti infettivi esterni.

28 settembre 2018
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