Brutte notizie per il ghepardo: lo scattante felino non è più l’animale più veloce del mondo. E a batterlo non è nemmeno un gigante predatore della foresta, bensì un organismo quasi invisibile come un acaro. Uno studio condotto dal Pomona College di Claremont, in California, ha infatti scoperto una specie di acaro dalle movenze fulminee: il Paratarsotomus macropalpis.

L’acaro in questione è poco più piccolo di un chicco di sesamo, eppure in una competizione non avrebbe problemi a battere la velocità di un enorme ghepardo. Certo, la velocità è calcolata in proporzione e non in chilometri orari raggiungibili: in altre parole, i ricercatori hanno voluto misurare quanti spostamenti pari alla lunghezza del corpo riescano a compiere le specie prescelte in un lasso di tempo predefinito.

Grazie a delle sofisticate tecniche di ripresa, la risposta è stata chiara: mentre il ghepardo riesce a percorrere una distanza pari a 16 volte il suo corpo in un secondo, il minuscolo acaro arriva a ben 322 ripetizioni. Una lunghezza incredibile, un vero e proprio Guinness dei Primati del regno animale.

Non è solo il felino a perdere la prima posizione del podio degli animali più veloci, ma anche altri organismi più vicini all’acaro in dimensioni e struttura. Prima della scoperta relativa al Paratarsotomus macropalpis, infatti, lo scettro spettava a un insetto australiano: lo scarafaggio tigre. Grande pochi centimetri, l’insetto è in grado di percorrere distanze pari a 171 volte la lunghezza del suo corpo al secondo, l’equivalente di 9 chilometri all’ora. Se rapportato all’uomo, si tratterebbe di una velocità prossima ai 770 chilometri orari.

Non è dato sapere, invece, a quanto corrisponda il record dell’acaro se rapportato agli uomini. I ricercatori, infatti, ammettono che stabilire una simile proporzione richiederebbe delle misurazioni estensive ben oltre al secondo, fatto impossibile da determinare perché l’animaletto si muove troppo velocemente per poter garantire dati certi. Così l’unica unità di misura efficace è quella della lunghezza del corpo al secondo, tracciata grazie a delle speciali riprese di un gruppo di acari intenti a correre freneticamente su una lastra di cemento.

Non è però tutto: l’acaro non solo raggiunge delle velocità record, ma può improvvisamente cambiare direzione senza perdere slancio o rallentare il movimento. Una dote che presuppone estremo equilibrio e un gran senso dell’orientamento.

30 aprile 2014
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento