Quando si parla di acari, si è soliti far riferimento a quelli della polvere: i fastidiosi abitanti ubiquitari della casa, dai mobili ai materassi, possono provocare nei soggetti predisposti severe reazioni allergiche. Si è già discusso in un precedente articolo dei rimedi naturali più indicati per battere questi noiosi organismi, ma ci si dimentica spesso di un’altra varietà ancora più temibile: gli acari del tarlo, noti anche come acari del legno.

Tutti sanno, anche solo per sentito dire, cosa sia il tarlo: quell’animaletto goloso di legno, responsabile di rovinare la mobilia di casa, soprattutto se antica. Appartenente alla famiglia degli xilofagi, il tarlo si accompagna purtroppo da specifici acari di cui è preda. Quest’ultimi, invisibili a occhio umano, quando non trovano sufficiente nutrimento dalle larve dell’insetto attaccano l’uomo: la puntura si manifesta con piccole vesciche particolarmente pruriginose. I rimedi naturali per combatterli fanno affidamento sia ai ritrovati specifici per gli acari che, ovviamente, a quelli pensati per i tarli.

Cura dei mobili

Il primo passo da effettuare per eliminare l’acaro del tarlo è quello di mettere in sicurezza i propri mobili, eliminando l’insetto di cui l’acaro stesso è ghiotto e sigillando i numerosi condotti che si sono creati all’interno del legno. L’obiettivo può essere facilmente raggiunto con dell’estratto di cedro giapponese – una sostanza poco amata da questi insetti – da passare sulla superficie della mobilia con un panno inumidito, anche in quelle aree non immediatamente visibili o non facilmente raggiungibili. Dopodiché, bisogna sigillare ogni singolo foro con della cera per legno – la si può acquistare in qualsiasi negozio dedicato al fai da te – aiutandosi con una siringa, per poi passare una lieve mano di mordente o di stucco. Quindi si proceda alla riverniciatura, meglio se con lacche a solvente perché più resistenti all’attacco degli insetti. Qualora l’infestazione fosse troppo severa, si consiglia di sbarazzarsi completamente del pezzo d’arredamento affetto.

Repellenti naturali contro gli acari del tarlo

Tea Tree Oil

Tea Tree Essence via Shutterstock

Così come il classico acaro, anche quello del legno non gradisce l’interazione con alcuni vegetali, che fungono da efficace repellente. Fra i tanti, l’estratto di eucalipto e il tree tea oil, un alleato naturale dell’uomo che abbiamo già imparato a conoscere. Entrambi i prodotti possono essere passati ciclicamente sulla superficie del legno, aiutandosi con un panno lievemente inumidito. Vi sono poi erbe da sacchetto da posizionare negli angoli interni degli armadi oppure nei cassetti, come la cannella e la lavanda, oppure si può ricorrere a delle fragranze in spray, come l’estratto di sandalo. Attenzione, però: l’acaro delle tarme potrebbe insediarsi anche lontano dalla sua preda, quindi è buona norma disinfettare spesso le camere con le macchine per la pulizia al vapore e lavare la biancheria dei letti ad alte temperature.

Rimedi contro le punture

Gli acari del tarlo sono purtroppo tra gli animaletti più fastidiosi e insopportabili esistenti: quando decidono di attaccare l’uomo, e generalmente lo fanno in assenza di prede, provocano una lunga serie di morsi particolarmente pruriginosi, identificabili dalla presenza di rossore e piccole vesciche sulla pelle. A eccezione dei soggetti allergici, i quali necessitano di precise prescrizioni mediche, rimangono validi i metodi naturali in uso per altre tipologie di insetto: l’aloe vera, l’estratto di melaeuca, il limone, gli impacchi di acqua e sale. Sebbene non sia un prodotto vegetale, si valuti anche l’ipotesi di passare dell’ammoniaca sulla zona affetta: il sollievo sarà immediato.

21 settembre 2013
I vostri commenti
Silvia Gorini, domenica 31 agosto 2014 alle18:18 ha scritto: rispondi »

Grazie delle preziose informative che mi necessitavano.Gradisco altri suggerimenti e rimedi naturali grazie attendo

Anna Maria, domenica 29 giugno 2014 alle21:28 ha scritto: rispondi »

Buona sera, vorrei un' informazione e cioè: in che tipo di negozio si acquista l' Estratto di Cedro Giapponese? Ho letto il tuo articolo riguardo alle tarme dei mobili, e siccome ho dei mobili che hanno questo problema e non sto riuscendo a risolvere il problema, vorrei sapere visto che bisogna passare un panno inumidito di questa sostanza sui mobili...vorrei sapere se esiste liquida, e se bisogna diluirla in acqua o se non è liquida come dovrebbe essere e quanti flacconi mi potrebbero servire per lavorarci su due letti singoli. Aspetto una tua risposta. Grazie.

assunta cucinotta , sabato 26 aprile 2014 alle22:44 ha scritto: rispondi »

in campagna ho il tetto fatto di travi di legno . ma da un pò di tempo a terra e sopra i mobili vedo della polverina bianca e un pò nera da premettere che il tetto è nuovo . sono disperata non sò se sono le formiche o sono i tarli .... aiutatemi

PICCI Rita, lunedì 24 marzo 2014 alle23:05 ha scritto: rispondi »

Da qualche anno, nella mia abitazione, nei mesi caldi dell'anno, si ripete direi tragicamente il fenomeno della presenza dell'acaro del tarlo del legno. Il problema può quest'anno essere, in particolare, più grave per la presenza nei mesi estivi dei miei nipotini.Io ritengo, ma non ne sono sicura, che la causa derivi dalla presenza di alcuni mobili antichi con chiari segni di presenza del tarlo. Vi prego di suggerirmi valide indicazioni per combattere e possibilmente eliminare questi dannati acari che al solo pensiero non mi fanno neanche dormire di notte.

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