Il guinzaglio e il collare sono elementi fondamentali per condividere con il proprio cane momenti di svago e passeggiate. Non tutti possiedono un buon livello di sopportazione nei confronti di un dispositivo all’apparenza costrittivo. In particolare se il cane è un cucciolo, oppure possiede un carattere molto forte e dominante, o ancora se proviene da una condizione dove il collare e il guinzaglio erano sinonimi di reclusione.

Basti pensare ai cani a catena, costretti all’immobilità, salvati da strutture competenti ma con un recupero complesso. Il cane è un animale che ricerca il branco nella famiglia d’appartenenza, il collare è il segnale di sottomissione al capofamiglia ma in alcuni casi è un impedimento alla necessità di libertà. Per abituarlo a questi due elementi, è bene introdurli con calma e pazienza. Dovrà accettarli non odiarli, quindi per prima cosa è importante scegliere articoli di nylon o cuoio. Mai catene, borchie, filo di ferro, articoli costrittivi come i collari a strozzo, sinonimo di abuso e dolore.

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Per avviare questo metodo educativo, è importante che Fido abbia già appreso il comando del seduto. L’operazione durerà per 15 minuti ogni due o tre ore, ogni giorno, fino al totale apprendimento del comando. Per un primo periodo dovrete dedicare del tempo alla conoscenza del collare, che andrà infilato un po’ largo così da permettere al cane di assorbire la sua presenza. Quindi, spostandovi in un luogo aperto ma protetto (un giardino, un parco), sistemate il collare perché non si sfili. Accucciatevi accanto al cane e con delicatezza collegate il guinzaglio.

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In posa verticale stazionate accanto al cane, se cercherà di sfilare il tutto sistemate nuovamente il collare e il guinzaglio. Fatelo sempre con estrema calma, senza spaventare il vostro amico e accucciandovi nuovamente accanto a lui. Se invece non si muove, incitatelo alla camminata, magari aiutati da qualche amico, e seguitelo tenendo il guinzaglio un po’ in tensione. In questo modo lui percepirà la vostra presenza che dovrà apparire morbida, così da permettergli di guidare i passi, ma non arrendevole. Voi siete il capobranco quindi modulate i passi consentendo al vostro amico la convinzione di condurre lui il gioco.

Non trascinate il vostro amico, seguitelo nel percorso e nel caso vogliate cambiare direzione fatelo con calma. Impartite voi il passo, cercando sempre di evitare il contatto visivo e fisico. Parlando il meno possibile. Ripetete questa operazione più volte fino a quando Fido non avrà appreso il tutto e sopporterà positivamente la presenza di collare e guinzaglio.

12 marzo 2013
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