È stato assegnato sabato 26 ottobre il “Premio Nazionale Abitare Verde for Expo 2015 edizione speciale“, che si è svolto al Salone del Gusto di Terra Madre a Torino, promosso da Pentapolis Onlus, in parternariato con Domus Natura.

Un premio in tema di edilizia che valuta per la prima volta, aspetti che fanno capo alla sostenibilità, non solo del prodotto, ma di tutta la filiera, valutando gli impatti ambientali, ma anche le sinergie con il territorio, la comunicazione adottata nei confronti dei consumatori e non ultima, la sostenibilità economica.

Il tutto secondo i principi della Blue Economy, che si basa sull’imitazione dei sistemi naturali, con lo scopo di raggiungere impatto e rifiuti zero o quasi, con ridotto impiego di energia e capitali. A rappresentare tutti questi aspetti sono stati:

  • Per il Miglior Progetto per il Made in Italy : il Teatro di Paglia. Realizzato con balle di paglia di grano e orzo. Si può smontare e montare facilmente ed è adattabile a una moltitudine di forme e composizioni, a seconda delle esigenze di attori, spettatori e architetti che lo possono realizzare giusto prima di una rappresentazione. Dopo l’uso ritorna ad essere semplice fieno e può venire utilizzato come foraggio. Un collegamento tra edilizia, agricoltura e nutrizione che rimanda al tema centrale di Expo 2015 e a un concetto di sostenibilità a tutto tondo.
  • Persona per l’architettura made in Italy: Eliana Baglioni, architetto dell’associazione “Case di Terra”, con sede a Casalincontrada, in Abruzzo. Ha realizzato, assieme a un gruppo di giovani architetti, provenienti da tutto il mondo, la città vegetale “Green Utopia“: duemila metri quadrati con solide strutture vegetali e arredi urbani in terra cruda. Quest’ultimo è tra i materiali ecologici più importanti nel settore della bioedilizia, soprattutto nel contesto mediterraneo. Nella città che ne risulta il confine tra costruito e natura non è definito, in un equilibrio che ci riporta ai primordi dell’esistenza umana.
  • Menzione speciale: Chiara Tonelli, architetto e docente all’Università di Roma Tre, che ha vinto i “Campionati del mondo di architettura tra Università”, a Versailles, con il suo progetto “MED in Italy“.
  • Premio per il Miglior prodotto coibente: Edimare-edilana, un pannello costituito da materiali naturali come la lana vergine di pecora e la “lana di mare”, ottenuta dalle fibre di Posidonia che si accumula sulle spiagge in autunno e in inverno.

L’edilizia per come noi la conosciamo, è tra i maggiori responsabili di inquinamento. Lo dicono i dati del “libro bianco” dell’ENEA. Il suo impatto sull’ambiente è davvero enorme: è responsabile del consumo di circa il 40% delle materie prime, del 40% dei consumi energetici e del 40% della produzione di rifiuti che arrivano alla discarica.

Questi progetti e questo premio, si inseriscono in un contesto con dei forti vuoti da colmare. I moltissimi risultati sono nella direzione giusta, la sfida sarà fare in modo che entrino nelle pratiche comuni o che almeno riescano a contaminarle.

28 ottobre 2014
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