Abbronzatura perfetta per pelli chiare e scure

L’abbronzatura perfetta è un desiderio di molti per coloro che stanno partendo per le vacanze: la pelle dorata dal sole dona un aspetto salutare. Tuttavia, servono diversi accorgimenti sia per i soggetti con pelli chiare che per quelli con pelli scure, soprattutto per evitate scottature.

L’esposizione alla luce del sole è indispensabile per la salute del nostro organismo, oltre che per la regolare produzione di vitamina D. Eppure sono più di qualche milione le persone che ogni anno ricevono una diagnosi di tumore alla pelle. Si tratta di una malattia grave che può essere efficacemente prevenuta con un adeguato programma di protezione solare: le stime di diversi studi epidemiologici hanno evidenziato che il 90% dei tumori della pelle e il 65% dei casi di melanoma sono associati a una eccessiva ed errata esposizione alla radiazione solare.

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I filtri solari possono essere una valida protezione, tuttavia vanno impiegati nel modo corretto e, prima ancora, scelti in base al proprio tipo di carnagione. Vediamo quali sono i diversi tipi di pelle e come approcciare la giusta esposizione al sole.

Tipi di pelle

Vacation

Chiunque, indipendentemente dall’etnia, è soggetto a potenziali eventi avversi dovuti alla eccessiva o sbagliata esposizione al sole. Tuttavia, è vero che alcuni soggetti sono più vulnerabili di altri agli effetti nocivi del sole. Ad avere un ruolo importante è anche il tipo di pelle che influisce sul grado di resistenza alle scottature. Di solito, anche in accordo con la Food and Drug Administration americana, il tipo di pelle viene identificato con un numero che va da 1 a 6.

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Gli individui con cute di tipo 1 e 2 hanno carnagione chiara e tendono a subire scottature rapidamente e più severamente. Mentre gli individui con tipo di pelle 5 e 6 hanno carnagione più scura e sono meno soggetti alle scottature.

Informazioni di base sulla protezione solare

Tutte le sostanze che vengono impiegate per la realizzazione delle creme a protezione solare devono essere approvate dagli enti regolatori. Nelle tabelle sono autorizzate sia molecole che interagiscono chimicamente con la radiazione solare, sia molecole che agiscono da schermo fisico.

Gli ingredienti definiti “chimici” per la protezione solare sono ad esempio il PABA, l’acido para-amminobenzoico, e i cinnamati: questi assorbono i raggi UV e convertono le radiazioni solari in energia termica. Mentre le molecole che agiscono come filtri solari fisici, come ad esempio lo zinco ossido e il biossido di titanio, riflettono e diffondono i raggi prima che penetrino nella pelle.

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Entrambi i tipi possono essere efficaci e sicuri se usati correttamente e scelti nel modo giusto in relazione al tipo di carnagione. Ad esempio, neonati, bambini e soggetti con la pelle molto chiara di tipi 1 e 2 hanno esigenze speciali di protezione solare.

Per le pelli più chiare

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Tutti i soggetti con fototipo compreso tra 1 e 2 in genere hanno capelli biondi o rossi, occhi chiari, carnagione molto bianca e lentiggini. Queste persone si scottano con facilità e si abbronzano con grande difficoltà. Per questi soggetti l’esposizione al sole è complicata e le creme non sono sufficienti per proteggerli dalle scottature.

I filtri fisici sono tra i prodotti da preferire, oppure le creme con un SPF di 50+. L’applicazione va ripetuta più volte al giorno, tuttavia è utile che questi individui indossino il cappello e anche degli indumenti leggeri, ma protettivi, che tengano coperte le aree più delicate come le spalle e il petto. L’uso del cappello non deve far dimenticare di proteggere con il filtro anche il naso, le labbra e le orecchie. Anche gli occhiali da sole sono indispensabili, così come di grande importanza è evitare di trovarsi all’aperto nelle ore più calde, cioè dalle 11 alle 16 circa.

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L’obiettivo per questi fototipi è non incorrere in scottature: purtroppo si abbronzano poco. I soggetti con fototipo 3, pur avendo la pelle chiara, possono invece ottenere una buona abbronzatura, esponendosi gradualmente: prima con un filtro solare ad ampio spettro con un SPF di 30+ e – dopo qualche giorno e nelle prime ore del mattino, quando il sole è meno forte – poi con con una protezione ad ampio spettro con un SPF di 15+.

Per le pelli più scure

Gli adulti sani che hanno una carnagione più scura, con fototipo 5 e 6, in genere si abbronzano facilmente e raramente si scottano. Talvolta questa caratteristica fa addirittura credere di non avere bisogno della protezione solare. Tuttavia, anche per questi soggetti l’eccessiva esposizione è dannosa. In generale, tutti coloro che hanno capelli neri, occhi scuri, carnagione bruno olivastra o nera possono evitare l’impiego di filtri solari fisici, impiegando invece filtri solari chimici con una protezione ad ampio spettro e SPF di 15+.

9 agosto 2018
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