Estate ormai nel vivo con relativa corsa al mare e all’abbronzatura migliore. È però necessario sapersi destreggiare tra veri e falsi miti per quanto riguarda la sicurezza sotto il sole, come ricorda Norma Cameli, responsabile di Dermatologia estetica presso l’Istituto dermatologico San Gallicano di Roma.

La dermatologa affronta subito uno dei temi centrali quando si parla di abbronzatura, ovvero la protezione mediante l’utilizzo di crema solare. Questo strumento non preclude in alcun modo l’abbronzarsi, ma fa sì che ciò avvenga in maniera più graduale e sicura, proteggendo la pelle dai danni da un’eccessiva esposizione ai raggi UV. La Dott.ssa Carmeli sottolinea però che tale strumento protettivo deve essere applicato ogni due ore oppure dopo il bagno o dopo aver sudato.

Anche in caso di prodotti resistenti all’acqua è consigliato non fare troppo affidamento su questa proprietà e procedere come di norma all’applicazione periodica ogni due ore. Opportuno inoltre prestare fede alla data di scadenza della crema solare, evitando di utilizzarla qualora sia già scaduta. Importante anche la corretta conservazione del flacone per evitare il deperimento anticipato del contenuto.

I danni derivati dall’esporsi senza l’adeguata protezione ai raggi del sole sarebbero responsabili secondo l’esperta dell’80% del “fotoinvecchimento della pelle”. Lo stesso comportamento errato aumenta inoltre, prosegue la Dott.ssa Carmeli, il rischio di melanoma, soprattutto se l’esposizione è concentrata in un periodo ristretto come il fine settimana.

Per una buona abbronzatura è inoltre possibile consumare cibi come le carote o bevande come il tè verde. Attenzione infine all’eccessiva esposizione solare per quanto riguarda i capelli: come conclude l’esperta, troppo sole d’estate può portare a una caduta maggiore durante l’autunno.

22 luglio 2015
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