L’insieme fa la forza (contrattuale): è questa in sintesi la forza di ogni GAS, Gruppo d’Acquisto Solidale. E se il funzionamento di questo strumento è noto per quanto riguarda l’acquisto di derrate alimentari a km 0, la crisi ha fatto diffondere anche progetti diversi.

Qualche tempo fa vi parlavamo dei GAF, Gruppi d’acquisto fotovoltaico, che consistevano in gruppi di clienti che si mettevano d’accordo e contrattavano prezzi convenienti con aziende di settore. L’associazione Altroconsumo lancia ora un GAS per servizi energetici molto più generico, ma non meno efficace. L’iniziatica si chiama Abbassalabolletta e consiste nel creare un Gruppo d’Acquisto che contratti con i fornitori energetici contratti vantaggiosi per gli aderenti.

>> Leggi la guida ai Gruppi d’Acquisto Fotovoltaico

In breve, significa che un’azienda fornitrice si ritrova, ad esempio, un pacchetto di mille potenziali clienti (che stanno trattando anche con la concorrenza) cui può permettersi, visto il numero, di concordare una tariffa conveniente.

L’iniziativa si candida a essere l’esempio più grosso in Italia, grazie anche all’esposizione mediatica di cui Altroconsumo gode. In realtà esistono già realtà simili nel nostro Paese, come quella organizzata da Retegas (che è specificatamente riferita ad acquisto di energia da fonti rinnovabili) o quella pensata per le aziende messa su dall’Assindustria di Lucca.

Si tratta di iniziative che cercano di rilanciare il mercato libero nel settore energetico, visto come un’opportunità importante per far calare i costi dei consumi. C’è chi, come il sottoscritto, ritiene che l’affidare al libero mercato la gestione dell’energia sia in sé un passaggio pericoloso. È indubbiamente possibile che passare al libero mercato comporti, sul momento, un calo della bolletta. D’altra parte se le offerte fossero al momento superiori alla tariffa di maggior tutela, quella del mercato libero sarebbe una scommessa a perdere. Ma è proprio l’esistenza di questa garanzia a creare il mito di un mercato più concorrenziale. E, come insegna il referendum sull’acqua, beni comuni come l’energia non dovrebbero essere sottoposti alle regole del mercato

29 maggio 2013
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I vostri commenti
luciano, mercoledì 14 dicembre 2016 alle20:14 ha scritto: rispondi »

spero che le offerte che saranno fatte in questa fase dai produttori siano mantenute nel tempo in una situazione di vera concorrenza e non succeda come per la benzina.

Laura Gargiulo, sabato 29 ottobre 2016 alle14:09 ha scritto: rispondi »

Salve mi chiamo Laura Gargiulo, non sono l'intestataria delle utenze di casa ne me ne occupo in prima persona. Vorrei avere informazioni sull'effettiva possibilità di risparmio economico sulla bolletta. Lieta se mi rispondiate, L.G.

antonio, sabato 1 giugno 2013 alle17:30 ha scritto: rispondi »

come famiglia di 5 persone consumiamo parecchia energia o provato a cambiare gestore ma sono tutti furbi quello che promuovono non corrisponde a realtà il piu delle volte pensano solo ai loro profitti .non o fiducia al sistema attuale dove i consumatori sono numeri pecore da mungere che non anno vie di scampo.credo che e una buona idea quella di dare una risposta collettiva che ci garantisca in modo giusto ed equo.

dario, sabato 1 giugno 2013 alle15:12 ha scritto: rispondi »

Ho sentito dal tg2 che c'è in atto una organizzazione di utenti per sollecitare la concorrenza alfine di risparmiare sulle esose bollete: gas , luce. ADERISCO

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