Abbandonano un cane e lasciano un bigliettino, comprensivo di qualche informazione di base sull’animale. Succede nel Regno Unito, nei pressi di un’area commerciale, dove un Terrier di sette anni è stato lasciato al suo destino poiché i proprietari non avevano più possibilità di occuparsene. Portato immediatamente in un centro di recupero, i volontari fanno sapere come esistano altre modalità per regalare una nuova vita a un cane ormai difficile da accudire.

Il tutto è accaduto nei pressi di Bridgend, una cittadina del Galles, a pochi passi da un outlet. Il cane, legato al suo guinzaglio, è stato ritrovato da un passante, il quale ha rinvenuto un bigliettino lasciato dai proprietari:

Il mio nome è Jack, il mio proprietario non può più occuparsi di me, per favore contattate il Bridgend Dog Trust.

Il passante ha quindi seguito le istruzioni e ha accompagnato il cane presso il centro di recupero, dove è rimasto per due mesi, dove sono state completate tutte le analisi veterinarie del caso prima di essere inserito sulla lista degli animali adottabili. Quindi la decisione di rendere pubblica la sua storia, poiché i cani ormai adulti hanno meno chances di trovare una nuova famiglia rispetto ai più vivaci cuccioli. Così ha spiegato Linda Feagan, dal Dog Trust della cittadina:

È sempre molto triste quando arriva un cane anziano, soprattutto quando ha sempre vissuto in una famiglia amorevole per trovarsi improvvisamente senza casa, senza familiari e senza i suoi confort.

Dal centro spiegano come non sia necessario ricorrere al crudele abbandono quando la famiglia si trova impossibilitata a proseguire l’accudimento di un quadrupede, sia per ragioni economiche o altre motivazioni. Accompagnare direttamente l’animale al rifugio permette non solo di rendere meno traumatico e stressante il distacco dell’animale, ma anche la possibilità di elaborare delle soluzioni alternative che possano permettere al cane di rimanere con la sua famiglia. Inoltre, quando la separazione appare inevitabile, si potrà ricostruire più facilmente la storia sia medica che educativa del cane, accelerandone il processo d’adozione.

Comprendiamo che a volte le circostanze di vita cambiano e le persone non possono più occuparsi dei loro cani, ma li invitiamo a parlare con noi direttamente, così che possiamo ottenere una storia completa dell’animale, ed è anche meno traumatico per il cane rispetto all’abbandono.

L’esemplare, dall’animo docile ed educato, è ora in cerca di una nuova casa.

14 luglio 2015
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I vostri commenti
Stefano, lunedì 10 agosto 2015 alle14:08 ha scritto: rispondi »

Concordo pienamente : io e mia moglie non andiamo in vacanza da svariati anni per non lasciare i nostri cani senza compagnia e per non metterli, sia pure temporaneamente, in una 'pensione-alloggio' . La nostalgia sarebbe talmente tanta che non ci godremmo nemmeno un giorno di vacanza. Lo so, siamo esagerati ma per noi i cani sono come dei figli e meritano tutto l'amore possibile: ci danno tutto senza chiedere nulla in cambio. Putroppo, lo stesso non si può dire dei nostri simili ... 'umani' .

Adriana, mercoledì 15 luglio 2015 alle22:38 ha scritto: rispondi »

Buona sera a tutti io possiedo una cagnolino anziana alla quale voglio un gran bene il messaggio che voglio lasciare a chiunque lo legga e ' : vi prego non abbandonate i vostri animali non lo meritano proprio loro vi danno amore senza chiedere nulla . Grazie di cuore . Adriana.

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