Daniel Sohn, un trentunenne statunitense, dovrà presto comparire davanti al tribunale di Denver per aver abbandonato il suo cane Bronson. Il misfatto è accaduto per ben due volte: l’uomo ha prima cercato di liquidare il suo amico fuori da un rifugio per animali, il Denver Animal Control, poi in quel di Los Angeles. Per questo il 2 luglio dovrà rispondere delle accuse di crudeltà verso animali. Una storia che non è passata inosservata grazie alle telecamere poste nell’area del rifugio, che hanno immortalato l’intero tentativo di abbandono.

Daniel, il quale aveva adottato in passato Bronson presso lo stesso canile, si è diretto verso l’edificio per riconsegnare l’animale. Ma il gesto è stato così repentino, neppure il tempo di firmare le carte per la cessione, che l’uomo è immediatamente fuggito in auto. Il cane, depositato nella hall del rifugio, si è trovato improvvisamente solo ed ha iniziato a rincorrere l’auto. Alcuni testimoni, poi confermati dalle riprese, sostengono come l’uomo abbia letteralmente cercato di sbarazzarsi di Bronson: durante la fuga avrebbe addirittura colpito il quadrupede, effettuando una manovra errata con la vettura.

Rintracciato dai media e dalle forze dell’ordine ha confermato in parte l’accaduto, negando però l’abbandono:

Il cane mi ha seguito perché esiste un piccolo legame. Ma volevo concedergli una possibilità alternativa, una scelta, se rimanere con me o optare per un nuovo proprietario.

E alle accuse ricevute per aver colpito Bronson con l’auto, Sohn ha ribattuto:

Non ho accidentalmente colpito il cane. È saltato davanti all’auto, l’ha fatto per attirare l’attenzione.

Non pago del primo tentativo l’uomo ha ripetuto il gesto sempre al rifugio, poi salendo in automobile e guidando fino a Los Angeles. Giunto sul posto, afferma di aver perso di vista l’animale nei pressi di Beverly Hills, perché fuggito dal finestrino durante una pausa a una stazione di servizio. Interrogato nuovamente sulla vicenda, così si è incredibilmente giustificato:

È un cane randagio e come tale è alla ricerca del prossimo proprietario. Sicuramente è ancora vivo.

30 maggio 2014
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