Le vacanze estive stanno per terminare e molti bambini e ragazzi si apprestano a ritornare in aula per il nuovo anno scolastico. Sono molti gli istituti, soprattutto le scuole elementari, che prevedono nel percorso di studi l’interazione tra alunni e animali. Ma quali sono le specie più idonee per l’apprendimento e l’accudimento, soprattutto quando si ha a che fare con bambini in tenera età?

A rispondere a questa domanda ci han pensato gli esperti di PetMD: gli animali amici dei bambini sono davvero tanti e spesso si possono accudire anche all’interno delle aule. Non tutte le scuole elementari sono attrezzate per un simile proposito, ma non mancano di certo gli istituti pronti a specifici progetti educativi, soprattutto per responsabilizzare i più piccoli al rispetto degli animali. Ecco, allora, una lista delle specie più indicate:

  • Criceti e cavie: si tratta di animaletti molto amati dai piccini, perché di piccole dimensioni e molto simpatici da accudire e ammirare, soprattutto nelle loro scorribande sulla tipica ruota. Richiedono una gabbietta sufficientemente grande affinché possano muoversi adeguatamente e la loro natura abbastanza delicata richiede una responsabilità encomiabile, tra pulizia della gabbia, mantenimento costante dell’acqua e attenzione alla nutrizione;
  • Conigli nani: simili alle cavie per accudimento, i graziosissimi conigli nani hanno bisogno di una grande gabbietta, di acqua costante, mangime, fieno, paglia, verdure e carote. Sono animali che richiedono una particolare cura, come la limatura periodica delle unghie, e che di tanto in tanto necessitano di correre liberi nel prato. Sono quindi adatti a quegli istituti, come gli asili, dotati di un grande giardino;
  • Topolini bianchi: i topolini d’accudimento seguono le stesse norme necessarie a cavie e criceti. Spesso vengono scelti dalle scuole perché decisamente indipendenti – quindi possono rimanere soli durante la notte, quando le aule sono chiuse – e perché permettono di rompere gli stereotipi che coinvolgono alcune specie animali, quali appunto i topi;
  • Pesci: un’acquario in una scuola farà la felicità di molti studenti, magari nell’atrio dell’istituto. Il loro mantenimento è complesso, però, e richiede il massimo dell’impegno da parte dei ragazzi: la temperatura dell’acqua deve essere costante, l’acquario sempre pulito e la nutrizione regolare e mai abbondante. Da evitare, invece, la presenza di un pesce rosso in aula in una boccia tonda: non vi sono le condizioni idonee per l’ossigenazione dell’acqua, così come le tempistiche di gestione – tra cambio dell’acqua e alimentazione – non sono compatibili con gli orari scolastici;
  • Uccelli: canarini, pappagalli e cocorite sono dei compagni ideali per i bambini, perché curiosi e molto socievoli. La loro presenza non è però compatibile con la classe – il cinquettio continuo non è compatibile con lo studio – ma di certo le scuole con un grande giardino possono prevedere l’installazione di una voliera, con cui allietare i presenti durante le ore di ricreazione o con interventi educativi specifici.

2 settembre 2013
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