È allarme per gli animali dello Zoo di Napoli i quali, tra due giorni, rimarranno senza più cibo e nutrimento. Da tempo sotto amministrazione controllata, la struttura è vittima del fallimento della gestione precedente. Questo ha portato un curatore fallimentare, Salvatore Lauria, a riorganizzare il sostentamento e le finanze del parco.

Ma dopo un’assemblea dei dipendenti, e un controllo veloce, è emerso come le scorte di cibo siano ormai esigue. Solo il minimo indispensabile per altri due giorni, poi gli animali rimarranno senza cibo e sostentamento. Un futuro davvero drammatico per lo Zoo di Napoli, un tempo luogo rinomato e frequentato.

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Inoltre il 31 gennaio è il termine ultimo per il subentro di un nuovo gestore. Se ciò non avverrà per tempo i 70 dipendenti verranno licenziati in tronco, con conseguenze nefaste per la vita degli animali del parco d’intrattenimento.

Nonostante l’iniziativa dello Zoo Wall, ovvero un sito con la possibilità di adottare e nutrire virtualmente uno o più dei 300 ospiti dello zoo, la struttura ora è in allarme totale. Si teme per la vita dei poveri ospiti, già costretti a una condizione di reclusione non ottimale. Gli ospiti appaiono sofferenti e stressati, sia dagli spazi esigui che dalla condizione di restrizione obbligatoria.

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A tale proposito queste le parole dei dipendenti radunati in assemblea:

«Restano pochi giorni sia per noi che per gli animali. Vorremmo sapere le istituzioni cosa stanno facendo e perchè siamo dovuti arrivare a questo punto. Una sola società ha fatto una proposta per le due strutture, la Brainspark, ma pare che non ci sia stato un accordo con la proprietaria dei suoli, la Mostra d’Oltremare, per il canone di affitto. […] Intanto noi stiamo per essere buttati fuori e gli animali, se non si prenderanno provvedimenti, moriranno di fame».

22 gennaio 2013
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