Con l’aiuto di un vademecum preparato da Comieco (Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica), a Natale è possibile fare un regalo all’ambiente, destinando 120.000 tonnellate di carta e cartone agli impianti di riutilizzo. Attraverso pratiche corrette di raccolta differenziata, si può infatti evitare l’accumulo di rifiuti per un volume pari a quello di un’intera discarica.

Di seguito, alcune semplici ma essenziali norme da seguire nelle prossime settimane, quando le tavole degli italiani verranno imbandite da ogni tipo di leccornia, generando inevitabilmente una grande quantità di imballaggi, scatole e contenitori destinati ad essere gettati nella spazzatura.

Prendendo in considerazione il classico pranzo natalizio, se gli antipasti sono a base di salumi o formaggi, la loro confezione deve essere posta nel cestino dell’indifferenziata. Stessa cosa per la carta che avvolge un primo come le lasagne al forno. Il sacchetto dell’indifferenziata dovrà raccogliere anche i tovaglioli usati e qualsiasi altro oggetto con tracce rimanenti di cibo.

Passando ai secondi, se si cucina della carne acquistata in una confezione composta da cartone e altri materiali, è necessario dividere i due materiali prima di buttarli. La regola, ovviamente, è valida anche per i dolci come panettone o pandoro.

L’ultimo, ma non meno importante accorgimento di cui tenere conto riguarda gli scontrini fiscali rilasciati da negozianti e supermercati: essendo carta chimica, la loro destinazione dev’essere il contenitore dell’indifferenziata. Potrebbe sembrare scontato, ma il 75% degli italiani continua a buttarli insieme al resto della carta.

17 dicembre 2009
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento