A Brindisi il primo impianto italiano per la cattura di CO2

Nelle ore scorse Enel ha inaugurato il primo impianto italiano per la cattura e il sequestro di CO2, presso la centrale termoelettrica Federico II di Brindisi. All’evento hanno partecipato l’AD e direttore generale Fulvio Conti, il Commissario Europeo all’Energia Gunther Oettinger e il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo.

Si tratta di un prototipo che, nella prima fase operativa sperimentale, permetterà di trattare ogni ora 10.000 metri cubi di fumi provenienti dalla centrale alimentata a carbone, separando da questi 2,5 tonnellate di anidride carbonica. In un anno, secondo le stime, sarà possibile evitare il rilascio nell’atmosfera di 8.000 tonnellate di CO2, l’equivalente di quanto assorbito da una foresta di circa 10 Km quadrati. Se i risultati raccolti nei prossimi mesi daranno l’esito sperato, un impianto simile potrebbe essere installato anche nella centrale veneta di Porto Tolle, che Enel sta convertendo a carbone.

Il numero uno della SpA, ha rilasciato una dichiarazione dai toni marcatamente ottimistici (e forse poco lungimiranti), prospettando per il futuro l’intenzione di continuare a utilizzare combustibili fossili per la produzione di energia. Di seguito, come riportato da Reuters, le parole di Conti, che non accenna alla possibilità di eliminare il problema alla radice optando per le fonti rinnovabili:

La realizzazione di questo impianto rappresenta un passo importante nell’ottica di sviluppo di nuove tecnologie, sulle quali si baserà il futuro energetico del pianeta. La cattura di CO2 e il successivo sequestro permetterà di continuare ad utilizzare combustibili fossili, eliminando drasticamente le emissioni inquinanti.

Una volta intercettati i fumi sprigionati e trattati debitamente, l’anidride carbonica verrà inviata nel sottosuolo, per essere stoccata all’interno di cavità naturali e giacimenti in disuso.

2 marzo 2011
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I vostri commenti
Valerio, mercoledì 2 marzo 2011 alle10:14 ha scritto: rispondi »

vi prego di visionare anche il video dei NO AL CARBONE BRINDISI sulla "cattura dell co2" http://www.youtube.com/watch?v=G12WSp3RTtg - ci stanno ammazzando con il carbone da 25 anni, aumento dei tumori a Brindisi e Lecce, il sistema di cattura ACCHIAPPERà (nel 2020) una minima parte, x 20 ANNI CONTINUERANNO, come hanno fatto negli ultimi 20, a RACCONTARE LE FAVOLE AI CITTADINI...

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