Dietro la stanchezza cronica e uno stato di spossatezza che non passa, possono celarsi diversi disturbi più o meno gravi. La responsabilità può ricadere su uno stato di anemia, su specifiche carenze nutrizionali oppure semplicemente su una condizione passeggera spesso legata ai cambiamenti stagionali.

La spossatezza si manifesta con una continua sensazione di affaticamento e debolezza che non si risolve, anche dopo il riposo notturno, così come con una sonnolenza diurna e con un sensibile calo di motivazione. Talvolta ci si sente spossati quando si affronta un periodo di stress dovuto a motivi di lavoro oppure a difficoltà legate alla sfera personale, oppure è l’arrivo dell’autunno o della primavera a destabilizzare l’organismo che fatica a ritrovare le energie indispensabili per affrontare gli impegni quotidiani.

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Alla stanchezza, inoltre, possono accompagnarsi alcuni disturbi che riguardano la sfera della concentrazione e della memoria. Se questa condizione si protrae a lungo è sempre importante parlarne con il medico, il quale saprà prescrivere indagini accurate per escludere eventuali carenze di minerali e consigliare una terapia adeguata. Un valido aiuto, tuttavia, può arrivare anche dall’alimentazione attraverso il consumo di alcuni cibi che rappresentano una fonte energetica notevole e interamente naturale.

Agrumi

Tutti gli agrumi, dall’arancio al pompelmo, passando per i limoni e i mandarini, rappresentano una fonte notevole di vitamina C: questo elemento è indispensabile per potenziare il sistema immunitario, per fornire energia e soprattutto per consentire all’organismo di fissare il ferro tenendo lontane carenze e anemie.

Spinaci

Tra i vegetali, gli spinaci assicurano un buon apporto di vitamine e minerali, favorendo un’attività antiossidante e tenendo la pressione sanguigna entro i livelli normali. Contengono folati (vitamina B9) indispensabili per la salute di cellule e tessuti, oltre a ferro, calcio e potassio importante per limitare la stanchezza sia fisica sia mentale.

Banane

Le banane hanno il potere di stimolare il sistema nervoso, grazie alla presenza di tiramina, che caratterizza soprattutto i frutti maturi. Sono inoltre ricche di potassio e fibre, importanti per favorire un maggiore senso di sazietà e fornire energia.

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Frutta secca

Oltre a essere ricchi di vitamine e minerali, molti frutti secchi come le mandorle, le noci, gli anacardi e le nocciole rappresentano fonti energetiche notevoli che possono aiutare a contrastare stanchezza e fatica senza tuttavia appesantire e disturbare la digestione.

Cacao

Il cacao contiene una sostanza particolare, la teobromina, utile per potenziare la capacità dell’organismo di resistere alla fatica fisica. Consumando alimenti come il cioccolato fondente, inoltre, è possibile far aumentare i livelli di serotonina, il noto ormone del buonumore.

Caffè

La caffeina contenuta nel caffè rinvigorisce il battito cardiaco e attiva l’adrenalina, tuttavia il consumo di questa bevanda non deve essere eccessivo soprattutto da parte di chi soffre di disturbi legati alla frequenza dei battiti.

Quinoa

Tra i cereali, la quinoa vanta un elevato apporto proteico e garantisce energia a rilascio graduale pur essendo molto digeribile.

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Yogurt

Lo yogurt consente di assimilare calcio e fermenti lattici, utili per rafforzare il sistema immunitario ma anche a potenziare le capacità dell’organismo di far fronte alla fatica.

Patate dolci

La patata dolce, o americana, contiene fibre e vitamine a volontà (A, B6 e C) e consente di fare il pieno di sali minerali importanti come il magnesio e il potassio, il manganese e il fosforo.

20 ottobre 2017
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