Può capitar spesso di dover affidare il cane e il gatto a terzi: un impegno di lavoro, un breve viaggio, un qualsiasi periodo d’assenza da casa. Ma quali sono le regole per scegliere il miglior pet-sitter sulla piazza, qualora non ci si accontentasse dell’aiuto di amici, parenti o studenti desiderosi di arrotondare il budget? Si è già visto in passato come selezionare un buon compagno momentaneo per i gatti, ma vi è una regola applicabile a qualsiasi tipo di animale domestico?

>>Scopri come scegliere un pet-sitter per gatti

Scegliere un pet-sitter professionista non è mai impresa facile. Bisogna trovare una persona di fiducia, qualificata e amorevole nei confronti dei nostri amici a quattro zampe. E spesso non si hanno sufficienti competenze per effettuare questa scelta. Ecco perciò 8 utili indicazioni, sviluppate dalla redazione di VetStreet.

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  • Referenze: il primo fattore da tenere in considerazione nella scelta di un pet-sitter sono ovviamente le referenze. Un professionista qualificato non avrà problemi a fornire una lista di precedenti famiglie con cui ha lavorato, tantomeno non avrà paura del giudizio dei precedenti clienti. I proprietari soddisfatti sono la migliore garanzia dell’ottimo lavoro di chi si andrà ad assumere;
  • Professionalità: si diffidi di pet-sitter poco organizzati. Un lavoratore serio avrà sicuramente con sé un biglietto da visita, una lista di numeri utili da chiamare in caso d’emergenza, un numero di telefono dedicato e molto altro ancora;
  • Certificazioni: sebbene carenti in Italia a livello pubblico, vi sono diverse realtà nazionali e internazionali che certificano le capacità del professionista che si andrà ad assumere. Aver seguito corsi appositi per l’accudimento di cani e gatti costituirà certamente un titolo di preferenza;
  • Protocolli: un buon pet-sitter seguirà un metodo di lavoro preciso. Suddivisione degli orari, checklist e guide, nulla verrà lasciato al caso;
  • Piano d’emergenza: un professionista è ben a conoscenza come l’elemento di maggiore attenzione nell’accudimento di Fido e Micio sia la gestione delle emergenze. Si chieda al lavoratore che si vorrebbe assumere di illustrare la sua metodologia d’intervento in caso di ferite accidentali o malori dell’animale. Ci si informi, inoltre, sull’esperienza acquisita in precedenti occasioni;
  • Servizi aggiuntivi: ogni proposta aggiuntiva rispetto al semplice accudimento dell’animale sottolinea una grande serietà del pet-sitter. Vi è personale abituato a lavorare con cani disabili, ad esempio, o altri esperti pronti a installare delle webcam in casa affinché i padroni possano controllare il loro amico a quattro zampe da remoto;
  • Sostituti: un buon pet-sitter si riconosce anche dalla presenza di un sostituto, in caso eventi avversi si verificassero durante l’assenza di un proprietario. Un incidente, un malore, una partenza improvvisa: il pet-sitter deve disporre di personale di riserva in caso d’assenza;
  • Sicurezza economica: un buon pet-sitter disporrà di speciali assicurazioni, così da coprire eventuali danni causati dal suo lavoro.

Foto: Grooming Maltese Dog | Shutterstock

15 aprile 2013
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I vostri commenti
vita, giovedì 12 maggio 2016 alle16:17 ha scritto: rispondi »

io ho due pelosini e vorrei lasciarli con persone veramente fidate x 10 giorni ma ho paura, come faccio a fidarmi

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