Sono molti gli animali che patiscono i cambi ambientali imposti dall’uomo, che sia una modifica dell’habitat in cui vivono oppure frutto della caccia indiscriminata. Per alcune specie l’estinzione è a un passo, la sopravvivenza è appesa a un filo con risvolti negativi per l’equilibrio terrestre. Ma questo problema non incide solo sugli animali più famosi come leoni, tigri, panda e rinoceronti, ma anche su specie meno note e meno affascinanti.

Nel dettaglio sono otto le specie definite esteticamente brutte ma che stanno rischiando di scomparire: in loro soccorso è giunta the Ugly Animal Preservation Society, che sta cercando di diffondere le informazioni sulla loro presenza. Come ad esempio il piccolo lemure Aye-Aye, dallo sguardo leggermente strabico e dal formato ridotto, che ama nutrirsi di insetti nascosti negli incavi degli alberi. Cibo che riesce a catturare grazie alle lunghe dita e che mastica attraverso la corteccia. La costante distruzione dell’habitat mina la sua esistenza.

Anche il numero dei maiali verrucosi Visayan è diminuito in soli tre anni: la popolazione originaria delle Filippine si è ridotta dell’80%. La talpa nuda vive una problematica molto grave legata all’estinzione, anche perché appartiene a piccole società dove solo l’esemplare regina può partorire, mentre le restanti risultano sterili. Nonostante l’aspetto particolare, è un roditore molto laborioso e pare sia immune al cancro. Il pesce Napoleone, invece, vive tra le barriere coralline dell’Oceano Pacifico Indiano e, nonostante il formato da grande predatore, si nutre di animali difficili e pericolosi da catturare, come la lepre marina e la stella corona di spine. Ma la pesca a strascico sta riducendo le sue riserve di cibo.

Invece nel lago Titicaca, in Sud America, vive la rana Telmatobius coleus dalla pelle piena di pieghe, che sfrutta per assorbire più ossigeno possibile. La sua appetibilità ne ha decimato la presenza, in favore di altre specie invasive. Un’altra parente, la rana viola, è stata scoperta solo nel 2003. Vive perennemente sotto terra in India e riemerge solo per due settimane, durante il periodo dei monsoni. È un animale del tutto solitario e le devastazioni ambientali del luogo stanno incidendo sulla sua esistenza.

Lo stesso genere di problematica ha messo in serio pericolo la specie di Nasalis larvatus, conosciuta anche scimmia a proboscide a causa del naso molto marcato. È l’unico primate ruminante con un sistema digestivo elaborato. Infine, il meno affascinate è un pesce della famiglia dei Myxinidae, vertebrati marini che amano giacere sui fondali in attesa dei cadaveri di cui si nutrono dall’interno e attraverso la pelle. Tutti animali particolari ma fondamentali per l’equilibrio creato dalla natura, che l’uomo sta devastando a ritmi forsennati.

27 ottobre 2014
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento