Il Regno Unito potrebbe ben presto trasformarsi in un paese a maggioranza vegana. È quanto è ipotizzato da alcune previsioni condotte dagli organizzatori del VegFest, i quali scommettono su un maggiore impegno nei prossimi 7 anni verso le istanze animaliste, con una conversione del 55% dei cittadini.

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Già da qualche tempo si sostiene che la popolazione mondiale debba convertirsi al vegetarianesimo entro il 2050, pena il collasso totale del Pianeta. Appare quindi singolare un risultato così permeante nella patria della Regina Elisabetta, per un regime alimentare addirittura più restrittivo come quello vegano. Vi sarebbero però degli indici che confermerebbero un orientamento della popolazione verso pratiche sempre più cruelty-free, e non solo per quanto riguarda la dieta.

Il VegFest quest’anno ha subito un’impennata incredibile di visitatori, con più di 7.500 interessati che si sono accalcati in quel di Brighton per assistere alla kermesse. Inoltre, sui siti di e-commerce inglesi negli ultimi 12 mesi la vendita di materiali vegani è aumentata del 100% – in particolare libri su Amazon – e recenti ricerche di mercato hanno svelato un crescente interesse per il cibo veg, soprattutto a seguito di alcuni scandali locali sulla produzione e il consumo di carne. Analizzando, infine, i trend di crescita della cultura vegetale su Google, gli organizzatori hanno ipotizzato un “contagio vegano” per almeno 35 milioni di persone nel 2020, un dato che comprende sia vegani puri che coloro che ogni tanto si lasciano andare a qualche leccornia di origine animale, magari durante le occasioni sociali. Così spiega Yvonne Bishop-Weston, nutrizionista della London Harley Street, osservando l’alimentazione delle famiglie:

Molti bambini hanno un naturale istinto per rifiutare il cibo animale e combattono con il concetto, per loro del tutto casuale, di considerare alcune specie animali domestici ed altre cibo. Ora che i genitori sono più informati sulla nutrizione umana, a cui si aggiunge un’abbondante scelta di vegetali, trovo che vi sia una maggiore tolleranza per il veganesimo dei bambini. Ho visto intere famiglie diventare vegane e, una volta rassicurati della sicurezza di questa dieta, anche i papà si convertono, almeno a casa.

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La previsione del VeganFest appare tuttavia abbastanza aleatoria, anche in relazione ai dati generici forniti. Ma la mancanza di statistiche adeguate viene commentata dall’organizzatore Tim Barford, il quale spiega come a livello nazionale manchino delle rilevazioni precise sul numero effettivo di vegani nel Paese. Stando ad alcuni studi DEFRA del 2007, i vegani inglesi dovrebbero costituire il 2,2% della popolazione. Analizzando Google Trends, e raccogliendo nel calcolo anche chi non segue una dieta vegana in senso stretto o con particolare costanza, nel 2010 vi sarebbe stato almeno 1 milione di convertiti vegani sul territorio, una cifra che crescerebbe duplicandosi o addirittura triplicandosi di anno in anno. Con questo andamento, di conseguenza, non è difficile pensare al traguardo di 35 milioni di persone entro il 2020. Sarà davvero così?

Foto: Closeup Of Union Jack Flag | Shutterstock

, RushPRNews

27 aprile 2013
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