Sembra una storia proveniente da lontano, da uno di quei programmi televisivi statunitensi dedicati all’animal hoarding, il disturbo da accudimento compulsivo di animali. E invece coinvolge la provincia di Reggio Emilia, a Bibbiano, dove una coppia è stata denunciata per l’accudimento indebito di oltre 50 gatti.

>>Scopri i programmi TV sull’animal hoarding

Carabinieri, guardie ecologiche e veterinari si sono ritrovati di fronte a uno scenario apocalittico nell’aprire l’abitazione di una giovane coppia, appassionata di gatti di razza Main Coon: 50 esemplari rinchiusi e denutriti in casa, tra montagne di escrementi, urina, rifiuti di vario genere e la mancanza di energia elettrica e riscaldamento.

Una condizione, però, che non coinvolge soltanto il disturbo da animal hoarding, ma anche una situazione di estremo disagio economico. La coppia, infatti, pare detenesse tutti questi gatti come in un piccolo allevamento clandestino, per poi venderli agli appassionati della tanto pregiata razza. A dare l’allarme un’ignara compratrice, recatasi sul posto per acquistare un gattino dopo aver letto un annuncio su un sito Web.

I 50 gatti recuperati sono stati affidati alle cure dei veterinari e dell’Enpa, mentre la coppia è ora seguita dai servizi sociali. L’uomo, un quarantacinquenne, è stato anche denunciato per maltrattamento di animali: la presenza di un sito Internet per pubblicizzare l’allevamento clandestino, infatti, ha escluso l’esistenza di un solo disturbo comportamentale.

>>Leggi del gatto maltrattato per sfregio alla proprietaria

Oltre alla compratrice, da tempo i compaesani segnalavano una situazione anomala presso l’abitazione – da mesi priva dell’allacciamento elettrico e del riscaldamento – a causa dei rumori e dell’ovvio fetore proveniente dalla casa.

Foto: Kitten On A Gray Background. Maine Coon | Shutterstock

24 aprile 2013
I vostri commenti
luciana, venerdì 21 giugno 2013 alle16:02 ha scritto: rispondi »

Ma non si vergognano?

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