Cani e gatti accompagnano quotidianamente la vita di milioni di persone, donando affetto e amore infinito. Anche il proprietario più attento, però, potrebbe non essere al corrente di alcune singolari curiosità che caratterizzano il fisico e l’esistenza degli animali domestici. Quali sono, perciò, i fatti più curiosi di cani e gatti?

A rispondere a questa domanda ci ha pensato la redazione di PawNation, che ha voluto raccogliere le cinque stranezze più diffuse di Fido e Micio. Dai comportamenti più insoliti alle conformazioni del corpo, alcune risposte a quei quesiti irrisolti che da sempre albergano nella mente dei proprietari:

>>Scopri perché i gatti mangiano l’erba

  • Lingua del gatto: in molti se ne saranno accorti, la lingua del gatto è ruvida e porosa. Ma quale è il motivo? Le sue papille, dette filiformi, ricordano molto i denti di una spazzola. E proprio a questa funzione assolvono: oltre a trattenere il cibo, servono all’animale per mantenere il manto in perfetto stato. La struttura è infatti appositamente pensata per catturare peli morti, pettinare quelli sani e, grazie alla saliva, l’operazione porta anche alla distruzione di molti batteri;
  • Cani ed erba: si è soliti pensare a una cattiva digestione quando il cane mangia l’erba. In realtà, delle recenti ricerche dimostrerebbero come Fido vi ricorra anche per semplice gusto, risultando l’erbetta del giardino particolarmente saporita alle sue papille gustative. In caso d’assenza di segnali specifici – come guaiti per il dolore o feci non ben formate – bisogna escludere qualsiasi forma di preoccupazione;
  • Gatto raggomitolato: quante volte il micio si raggomitola durante il giorno, assumendo le fattezze di una morbidissima pallina? Questa posizione è tradizionalmente connessa al sonno, ma in realtà è un modo per trattenere il calore nelle giornate più fredde. D’estate, al contrario, il gatto si stende mostrando l’addome, cedendo così la temperatura in eccesso;
  • Targhetta: la targhetta sul collare di cane e gatto oggi non genera affatto stupore. Ma quando venne introdotta per la prima volta a Cincinnati, nel diciannovesimo secolo, è stato davvero un evento rivoluzionario. In quel momento si è sancito legalmente il diritto dell’animale a un proprietario riconosciuto, nonché a una casa. Prima della targhetta, il proprietario ne perdeva il possesso qualora gli animali si fossero allontanati dall’abitazione;
  • Unghie retrattili: le unghie del gatto sono chiamate impropriamente retrattili. Il procedimento naturale è infatti l’esatto contrario: nella posizione di riposo, gli artigli sono nascosti all’interno della zampa e per mostrarli all’esterno l’animale deve compiere un’azione volontaria che coinvolge diversi muscoli. Insomma, piuttosto che retrattili, le unghie feline sono estraibili.

21 gennaio 2013
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