L’intraprendenza di un imprenditore potrebbe garantire al Qatar un normale approvvigionamento di latte, nonostante le recenti limitazioni sull’import subite dalla nazione. Il tutto tramite il trasporto aereo di 4.000 mucche, suddivise in piccoli gruppi da 60 voli ciascuno. Un’impresa solo apparentemente titanica, poiché pare tutto sia già pronto per portare a termine il singolare obiettivo.

Così come da qualche giorno noto, nazioni come il Bahrain, l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti hanno deciso di limitare i rapporti – sia diplomatici che economici – con il vicino Qatar, con l’accusa il Paese stia supportando gruppi estremisti. La decisione sembra abbia avuto effetti abbastanza immediati sull’approvvigionamento di beni alimentari sul territorio, in particolare con una riduzione delle forniture di latte. Un businessman locale, la cui identità non sarebbe al momento nota, avrebbe però elaborato un piano di recupero: il trasporto di 4.000 mucche tramite 60 viaggi aerei, sfruttando corridoi di mare e di aria tra Iran, Turchia e Oman.

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La notizia, riferisce il Guardian, sarebbe stata resa nota da Moutaz Al Khayyat, a capo di Power International Holding, all’agenzia di stampa Bloomberg. Le mucche potrebbero essere state acquistate dagli Stati Uniti e dall’Australia e, dopo un primo trasporto via mare, potrebbero giungere in Qatar con 60 voli delicati. In caso il progetto dovesse andare in porto, si tratta del trasporto aereo di bovini più esteso dell’intera storia dell’aviazione internazionale.

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L’elevato numero di bovini potrebbe garantire piena indipendenza alla nazione per le proprie necessità casearie, riducendo così la dipendenza dai Paesi limitrofi. Fino a poco prima dei blocchi, il Qatar si è normalmente approvvigionato dall’Arabia Saudita, con cui aveva stretto significativi rapporti di import ed export. Al momento, non giungono precise conferme dalle autorità locali, né eventuali dichiarazioni dalle nazioni limitrofe.

14 giugno 2017
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