Colin Hill e Lisa Hill, padre e figlia, sono stati segnalati e banditi dall’adottare e ospitare animali in futuro. Nel loro appartamento a Millfield, nel Sunderland in Inghilterra, sono stati rinvenuti 27 cani e gatti, detenuti in condizioni pietose di forte malnutrizione e sofferenza al limite della violenza. Nella piccola abitazione gli animali venivano ospitati in due sole stanze, alcuni sottopeso e tutti costretti a vivere tra urine e feci. Gli artigli troppo lunghi impedivano loro di camminare nel già esiguo spazio, mentre per molti sono stati evidenziati problemi profondi di dentizione, dermatite e deambulazione.

La coppia era già stata segnalata lo scorso anno per aver causato violenza e dolore a un Border Collie di nome Patch e a un gatto, oltre ad essere stati dichiarati colpevoli per aver trattenuto in modo inadeguato 5 cani e 22 gatti nello stesso periodo. Nonostante le accuse e la diffida di ospitare animali, padre e figlia hanno ripercorso la stessa strada costringendo alla sofferenza altri 27 esemplari.

L’organizzazione inglese RSPCA, per il benessere e la tutela degli animali, era già intervenuta in precedenza riscontrando nel cane Patch una grave paralisi e il pelo ricoperto da escrementi e urina. Il gatto invece era stato rinvenuto nel minuscolo cortile sul lato posteriore della casa, sporco di feci e impossibilitato a mantenere la posizione eretta. Dopo il recupero e una corretta analisi, viste le loro condizioni, i due animali erano stati soppressi. Con questi precedenti non stupisce la situazione attuale in cui sono stati rivenuti i 27 animali, alcuni di loro molto sofferenti e debilitati. Come ad esempio il Jack Russell di nome Bruno, con una forte deformazioni agli arti posteriori: ripiegati verso l’interno, rendevano impossibile la posizione eretta.

Gli agenti intervenuti sul posto hanno potuto constatare una situazione di forte degrado, nella quale gli animali condividevano lo spazio angusto con tre adulti. L’abitazione corrotta da sporcizia e feci era sopraffatta da un fortissimo odore di ammoniaca, prodotta dall’urina degli animali stessi. La famiglia si era imposta una vita blindata per impedire eventuali controlli indesiderati, ma al contempo non era stata in grado di soddisfare i bisogni primari degli animali. Il difensore della famiglia Hill confida nella buona fede degli stessi, spinti ad accogliere cani e gatti randagi o abbandonati. Ma il giudice ha imposto loro la sorveglianza costante per un anno intero, quindi una multa di 1.359 sterline e il divieto a vita di ospitare altri animali.

23 gennaio 2015
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vito, venerdì 23 gennaio 2015 alle9:30 ha scritto: rispondi »

Questa sentenza è la solita sentenza ingiusta. Esattamente (chiedo scusa per il paragone) come le sentenze dei giudici che TOLGONO I FIGLI AMATI ALLE FAMIGLIE INDIGENTI, causando danni infiniti ed irreparabili, anzichè aiutare economicamente le famiglie stesse nella loro dignità. Così è accaduto a questa famiglia, che ha accolto animali che nessuno voleva piu per vari motivi, ed anzichè aiutare la famiglia, la hanno condannata. Questa famiglia ha fatto tutto cio che poteva, e questo è solo da lodare. Magari ce ne fossero di famiglie come questa, non ci sarebbe bisogno di arrivare a questi estremi. MALEDETTI GIUDICI, e MALEDETTE ASSOCIAZIONI INTEGRALISTE ! Le associazioni animaliste, molto spesso godono di quattrini pubblici per gestire animali e luoghi relativi di ricovero, non dimentichiamolo !

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