Non capita di rado che un gatto si allontani dalla sua abitazione, perdendo però la via del ritorno. Ma quando gli esemplari smarriti sono circa 211 in pochi mesi, il caso inizia a farsi preoccupante e misterioso. È quanto sta succedendo in una città del Suffolk, in Inghilterra, dove si continua ad assistere alla sparizione inspiegabile di felini. E molti ritengono, forse a ragion veduta, si tratti dell’opera di qualche malintenzionato.

Le motivazione di queste scomparse non sono ancora ben note, ma pare che la polizia al momento non abbia una pista precisa da seguire. Molti dei residenti si sono riuniti sui social network per parlare dell’accaduto, nella pagina Ipswich Missing Cats, e le segnalazioni di gatti smarriti aumentano di giorno in giorno. Sarebbero già 108 i proprietari che hanno denunciato la perdita, per un totale di ben 211 mici. Un fatto anomalo, soprattutto per una cittadina di medie dimensioni.

Ad accrescere quello che appare come un mistero senza risposta, ormai da 8 mesi a questa parte, sono anche le modalità di scomparsa. La maggior parte dei gatti coinvolti sarebbe domestica, abituata a star in casa, per nulla afflitta da problemi comportamentali. Inoltre, la maggioranza dei felini è dotata di microchip: se si fossero semplicemente smarriti, su 200 esemplari qualcuno di certo sarebbe stato accolto da gattili e rifugi, quindi riconsegnato al proprietario. Eppure, non vi sono tracce di questi animali, così come non vi è il rinvenimento dei corpi in bidoni o fosse, così come spesso avviene quanto i quadrupedi vengono investiti dalle automobili.

Purtroppo le autorità al momento non hanno prove sufficienti per seguire un preciso percorso d’indagine e, di conseguenza, non possono fornire rassicurazioni ai proprietari. Così ha spiegato la polizia di Ipswich in un comunicato:

Comprendiamo l’angoscia e l’irritazione causata da un gatto perduto, ma gli agenti non hanno prove che possano suggerire i gatti siano stati rubati o abusati su larga scala.

La popolazione locale, tuttavia, si dice convinta come alla base di queste sparizioni vi sia un attacco organizzato e deliberato, perpetrato da qualche malintenzionato per la rivendita di animali o, peggio, per sfruttare i poveri mici nei combattimenti clandestini, così da aizzare i cani.

1 dicembre 2014
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I vostri commenti
Maria, martedì 2 dicembre 2014 alle21:42 ha scritto: rispondi »

Purtroppo c è gente disumana che è capace di sotrarre gli affetti per interessi di vari tipi. Questa gente vale zero, ma purtroppo esiste.

emilia, lunedì 1 dicembre 2014 alle15:38 ha scritto: rispondi »

credo che questi gatti abbiano fatta una morte orrenda. Tanti anni fa a vicino Torino, in un ristorante i Nas hanno trovato nel frigo dei gatti che loro spacciamo come lepri. spero che non sia successo questa cosa anche ora, in Inghilerra

emilia, lunedì 1 dicembre 2014 alle15:33 ha scritto: rispondi »

spero che non li usino come fossero delle lepri. tanti anni fa a Torino, i NAS hanno trovato nel frigo di un ristorante invece delle lepri dei gattini. è veramente una cosa orrenda

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