L’atteso film “2012” del regista Roland Emmerich sta per arrivare nelle sale (uscirà in Italia il 13 di questo mese) e, come è stato recentemente rivelato, è stato fatto un grosso sforzo per mantenere il film da 260 milioni di dollari il più “verde” possibile.

Emmerich, che guida un’auto ibrida e alimenta casa sua con i pannelli solari, ha dichiarato:

Dopo aver The Day After Tomorrow, mi sono detto, “Da ora in poi i miei film avranno un’impronta verde”

Per la produzione di 2012 è stato usato carburante biologico per i generatori e i set del film sono stati riciclati. Inoltre, ciò che non poteva essere riciclato è stato donato all’associazione ambientalista Habitat for Humanity.

La stessa Sony Pictures Italia ha scelto di aderire al progetto ecologico lanciato da Lifegate per ridurre le emissioni di anidride carbonica generate dalla distribuzione e dal lancio del film e si è calcolato che si dovranno compensare oltre 45.000 kg di CO2 prodotte. Questo sarà possibile grazie alla creazione di 21.680 metri quadri di foreste situate in Costa Rica.

Per arrivare a questi numeri, i tecnici di Lifegate hanno considerato l’energia elettrica che verrà consumata per l’organizzazione dell’anteprima del film e tutti i materiali di comunicazione che verranno prodotti (poster, materiale pubblicitario, stand, affissioni e la distribuzione della pellicola nelle sale).

Il produttore Michael Wimer, che guida anche lui un RAV4 completamente elettrico, afferma:

Queste scelte sono state importanti per noi. Nel nostro pianeta stanno avvenendo molti cambiamenti, e dobbiamo prenderci direttamente la responsabilità di esserne parte o no.

Ricordiamo che il film parla di una catastrofe ambientale che sconvolge il pianeta, dovuta all’instabilità del clima e alla follia dell’umanità rispetto all’ambiente.

6 novembre 2009
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