140 balene pilota spiaggiate in Nuova Zelanda

Un nutrito gruppo di balene pilota è stato rinvenuto senza vita sulla spiaggia di Mason Bay, presso l’isola di Steward Island in Nuova Zelanda. Un piccolo e incontaminato luogo, abitato soltanto da 400 persone, noto per il suo bellissimo mare. Non è dato sapere perché i cetacei si siano arenati sulla sabbia, tuttavia non è stato possibile provvedere al loro salvataggio, poiché quando sono state scoperte era ormai troppo tardi.

La drammatica scena è stata scoperta pochi giorni fa, quando il locale Dipartimento della Conservazione ha annunciato il rinvenimento di 140 balene pilota, dette anche globicefali, ormai senza vita. Al momento del ritrovamento più della metà del gruppo era già deceduto, mentre per i restanti esemplari non vi è stato più nulla da fare: le condizioni di agonia ormai molto avanzata non hanno permesso di riportare i cetacei in mare.

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Non è la prima volta che sulle spiagge della Nuova Zelanda si verifica il fenomeno delle balene spiaggiate, considerando come queste isole siano spesso luogo di passaggio dei grandi abitanti dell’oceano. Negli stessi giorni del decesso di 140 esemplari, ad esempio, dieci balene pigmee si sono arrenate su una spiaggia non molto lontana. La scorsa primavera, invece, 150 esemplari sono stati rinvenuti senza vita a 350 chilometri da Perth, così come riferisce Repubblica, per cause mai completamente identificabile.

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Il fenomeno delle balene incagliate nella sabbia è studiato ormai da tempo da esperti e scienziati in tutto il mondo, anche se le ragioni non sono ancora oggi pienamente note. Fatta eccezione per i casi in cui vi è l’intervento dell’uomo – anche indiretto, ad esempio con l’inquinamento delle acque o reti da pesca illegali – si ritiene che i grandi gruppi di cetacei possano improvvisamente perdere l’orientamento in mare, finendo per arenarsi sulla spiaggia. Senza un soccorso tempestivo, anche con appositi strumenti che permettano di sollevare gli animali liberandoli così dalla prigione di sabbia, le probabilità di sopravvivenza risultano abbastanza remote.

27 novembre 2018
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