Li hanno trovati stipati all’interno di un’auto, schiacciati e compressi dentro gabbie l’uno accanto all’altro, nascosti sotto un semplice telo tra il bagagliaio e il sedile posteriore. Quelli che ha intercettato e messo in salvo la Polizia Stradale sono 101 animali di varie specie, quali pappagallini, coniglietti e cincillà: tutti nascosti in una BMW ferma presso l’area di servizio Sangro Ovest, tra i caselli Val di Sangro e Vasto Nord. Una scoperta sorprendente che non stupisce le forze dell’ordine, abituate purtroppo a traffici illeciti e violenze di questo tipo.

Il ritrovamento è avvenuto durante un normalissimo controllo di routine, che il personale della sottosezione del distaccamento di Vasto Sud mette in atto regolarmente mentre pattuglia la A14. Il proprietario dell’auto non è apparso sorpreso agli occhi delle forze dell’ordine: il trasporto con gabbie stracolme non deve essere risultato un’anomalia per l’uomo. L’auto, diretta al sud verso il Salento, proveniva da Treviso e il conducente, che ha confermato di non aver nulla da dichiarare, pare abbia preso in consegna gli animali proprio nel comune veneto.

A fronte del singolare ritrovamento è stato subito allertato il commissario Rocco D’Alessandro, a capo dell’avamposto della Polstrada a San Salvo, che a sua volta ha informato Silvia Conti, dirigente della Stradale di Chieti e coordinatrice delle indagini. Il giovane trentaquattrenne alla guida dell’auto, dopo un primo interrogatorio, sarebbe stato denunciato per traffico e maltrattamento di animali. Presto dovrà rispondere alla Procura di Vasto del trasporto illecito, ma la tratta degli animali è spesso al centro di indagini e ritrovamenti da parte della Polizia.

Gli animali viaggiano quasi sempre rinchiusi in spazi angusti, non solo sul territorio italiano ma anche dall’est verso lo Stivale. I più trasportati sono i cuccioli di cane, prodotti in modo illegale in batterie di vero e proprio sfruttamento. Le madri partoriscono di continuo, relegate in gabbie piccole e fatiscenti dove trovano la morte per sfinimento, abuso e malnutrizione. I piccoli, strappati alle cure materne in tenerissima età, viaggiano senza vaccinazioni verso il mercato nero. Rientrando magari nel circuito delle vendite ufficiali, attraverso esercizi e negozi. È un traffico molto florido e purtroppo diffusissimo, che consegna alla vendita animali malati e fragili che possono raggiungere velocemente la morte, perché privati delle cure necessarie.

31 ottobre 2014
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