Una condizione di maltrattamento e abuso quella scoperta dagli agenti della Contea di Wittmann e Maricopa in Arizona, circa 100 tra cani e cavalli trattenuti in condizioni di sfruttamento e incuria da una donna di 59 anni. Gli esemplari presenti, quasi tutti di razza Bulldog, facevano parte di una sorta di allevamento illegale. Le famose fattorie dei cuccioli dove i cani vengono reclusi in gabbie anguste e producono figli in continuazione, senza la possibilità di muoversi o sgambare. La proprietaria dell’alloggio, Colleen Jolley, aveva creato il mercato illegale in un’abitazione piuttosto appartata, quindi nascosta alla curiosità da parte dei vicini. Infatti gli stessi si sono detti sorpresi della presenza di circa 100 cani.

Non solo perché all’interno dell’abitazione era attivo un sistema di telecamere e videosorveglianza, utile per controllare eventuali arrivi indesiderati. Dentro la tenuta sono stati recuperati anche alcuni cavalli in condizioni disastrose e, non ultimo, il figlio della donna di soli 3 anni. Il piccolo, tratto in salvo, viveva in una condizione igienica inconcepibile tra escrementi e sporcizia. Gli stessi cani spartivano lo spazio abitativo fatiscente con il bambino, mentre le fattrici erano recluse all’esterno in casse di legno con solo una piccola fessura per l’aria.

Come confermato da Joe Arpaio, Sheriff of Maricopa County Arizona, al loro arrivo la donna è risultata assente mentre le operazioni di salvataggio hanno visto nascere una vera rissa tra cani che è stata tempestivamente sedata. Una situazione tesa incentivata dalla mancanza di cibo e acqua. La donna, già nota alle forze dell’ordine per una precedente condanna del 1994 in Oregon sempre per crudeltà, ha agito con astuzia e accortezza senza però prendersi cura degli animali. Il suo unico interesse è sempre stato il guadagno veloce e la produzione continua, a discapito delle condizioni di salute dei cani ora sottoposti a visite e controlli da parte dei veterinari. La responsabile dovrà affrontare un’accusa di abbandono di minore e crudeltà nei confronti di animali.

15 maggio 2015
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