Sebbene sia uno degli animali domestici più diffusi, non è detto che i proprietari conoscano tutte le peculiarità del gatto. Animale indipendente e spesso solitario, al micio sono spesso associati miti e stereotipi, non sempre leciti sul suo comportamento. Quali sono, però, i fatti più curiosi sulla sua esistenza?

La convivenza tra uomo e gatto esiste da millenni, tanto che si pensa già nella preistoria vi siano stati i primi contatti. Eppure, nonostante tutto questo tempo, il felino conserva ancora gelosamente dei segreti. Di seguito, 10 fatti curiosi sull’essenza e sul comportamento del gatto.

    1. Addomesticamento: il primo gatto addomesticato risale a ben 5.000 anni fa, quando i primi felini fecero i loro ingressi nelle stalle e nei granai cinesi, per tenere lontano topi e altri roditori. Da qui si è poi sviluppata la convivenza domestica, con i mici passati dalle stalle alle abitazioni;
    2. Miagolio: secondo una ricerca pubblicata nel 2009 sul Scientific American, il gatto sarebbe capace di imitare il pianto di un bambino, così da attirare le attenzioni del proprietario. Lo farebbe di proposito, per ricevere coccole oppure per reclamare la pappa;
  1. Gusto: la lingua del gatto non permette all’animale di percepire il dolce, perché priva delle idonee papille gustative. Questo perché l’animale è quasi esclusivamente carnivoro, quindi non ha bisogno di una simile caratteristica sensoriale;
  2. Abraham Lincoln: fra tutti i presidenti degli Stati Uniti, Lincoln è stato il maggior appassionato di gatti. È stato il primo presidente ad ammetterli alla Casa Bianca, dove accudiva gelosamente quattro esemplari;
  3. Clowder: in inglese esiste una parola specifica per definire un gruppo stabile di gatti, qualcosa di simile alla nostra colonia felina. “Clowder”, un nome collettivo che serve a identificare la moltitudine come se fosse un’entità sola;
  4. Regina Elisabetta: è noto come Her Majesty sia una grande appassionata di cani corgi, in realtà è anche un regnante record in fatto di gatti. La Gran Bretagna, infatti, possiede ufficialmente 100.000 esemplari che si premura di nutrire e curare. Lo scopo? La straordinaria funzione nella contenzione della popolazione di topi;
  5. Età: si dice che un anno canino corrisponda a sette anni umani, per il gatto il calcolo è invece più complesso. Nei primi quattro anni di vita, ogni anno del gatto corrisponde a 15 umani. Dopodiché il progresso riduce la velocità: ogni 365 giorni umani corrispondono a quattro anni felini;
  6. Urina fosforescente: l’urina dei felini assume una particolare colorazione fosforescente sotto la tipica lampada blu delle squadre di investigazione. Questo perché ricca di fosforo e di alcune proteine del sangue, che la rendono particolarmente riflettente;
  7. Diffusione: ci sono più gatti al mondo che cani. Negli Stati Uniti, ad esempio, ci sono 88 milioni di mici, contro i 74 milioni di amici di Fido;
  8. Fusa: le fusa del gatto non sono solamente una manifestazione di gioia, ma anche un rimedio antistress oltre che a un meccanismo curativo dell’animale. Ricerche recenti mostrano come le frequenze del suono emesso possano essere d’aiuto nel velocizzare i processi riparativi delle ossa, così come la salute del cuore.

3 marzo 2014
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