10 eventi ecotech del 2012

Il 2012 si avvia al suo termine e, anche se con un po’ di anticipo, è tempo di bilanci. L’occasione è tutt’altro che immotivata: negli Stati Uniti questa settimana si è festeggiato il Ringraziamento e, come tradizione, le testate giornalistiche stilano classifiche sulle buone e le cattive azioni dell’anno. E quali sono le notizie positive in fatto d’ambiente ed ecotech?

A provare a dare una risposta è GigaOM, con la sua classifica dei 10 eventi ecotech del 2012. Dalla tecnologia in senso stretto a una più ampia greenculture, non si può dire che quest’anno non sia stato prepotentemente orientato all’ambiente, anche se molto – moltissimo – deve essere ancora fatto per salvare il Pianeta. Di seguito, la singolare classifica.

  1. La vittoria di Barack Obama: la rielezione del Presidente in carica ha fatto di certo tirare un sospiro di sollievo agli ambientalisti di mezzo mondo. Sebbene si possa sempre far di meglio, Obama ha investito molto denaro pubblico sulle tecnologie verdi e per questo nuovo mandato la scommessa è quella di sostituire progressivamente le rinnovabili alle fonti fossili. L’esatto contrario, in breve, di quel che avrebbe fatto Mitt Romney se eletto;
  2. Infrastrutture verdi online: il 2012 è l’anno del cloud, dell’archiviazione sulla nuvola. Forse grazie anche alle polemiche sollevate da Greenpeace, gli ultimi 12 mesi segnano un maggiore impegno di Apple, Google, Microsoft, Samsung e Amazon per alimentare i loro database senza pesare troppo sull’ambiente, dopo un 2011 quasi esclusivamente all’insegna dei combustibili fossili. Nel frattempo, sono nate molte iniziative green proprio in ambito informatico: è il caso di Bloom Energy, provider di energia a basso impatto;
  3. Web verde: di pari passo con le infrastrutture, è anche il proliferare di servizi verdi per il cittadino, tutti fruibili sul Web. Opower, Nest, Solar Mosaic e Sungevity sono solo alcune delle società che hanno deciso di puntare sulla Rete per investire sulle tecnologie verdi, sia con applicazioni per il risparmio energetico che con la promozione di contratti da rinnovabili;
  4. Termostati intelligenti: il 2012 è stato anche l’anno della domotica green. Gli strumenti che più han preso piede fra i consumatori, almeno quelli oltreoceano, sono i termostati intelligenti. Ipertecnologici ma facili da usare, questi device contribuiscono ad abbattere i consumi di casa azzerando le spese. Un esempio fra tutti? Nest, il device di terze parti che ha colto anche i favori di Apple;
  5. Auto elettriche: è tempo di ecotech anche nel settore automotive, con l’esplosione del mercato delle vetture elettriche. Dalla famosa Nissan Leaf alle singolari e ingegnose vetture prodotte da Tesla, le auto a batteria stan diventando pian piano sempre più gradite ai consumatori. E chissà che, in un futuro non troppo remoto, non sostituiscano del tutto quelle a benzina;
  6. Il giro di boa: il 2012 ha segnato il punto di svolta, il momento di non ritorno, per le tecnologie verdi. Dal 2006 al 2011, infatti, sia le società consolidate che le startup sono sempre state viste dal mercato come un fenomeno di nicchia, come un qualcosa che potesse sfondare a livello consumer. Nel 2012, il cambio di rotta: l’ecotech diventa mainstream. E nei prossimi 18 mesi si stima che i maggiori investimenti in startup saranno tutti ad appannaggio di tecnologie per la salvaguardia dell’ambiente;
  7. Grandi idee e social network: un anno di grandi idee e di investimenti crowd founded ha segnato l’ecosistema della greentech. È il caso di LightSail Energy, startup per lo storage alimentato ad aria compressa, con i suoi 37 milioni di dollari ottenuti in fondi cumulati e da piccoli investitori. Per fare un paragone, LightSail ha raggiunto nell’ecotech quel che Instagram ha ottenuto sui social network, con la sua acquisizione da parte di Facebook;
  8. Addio alla carne: sarà forse una diretta conseguenza delle previsioni nefaste della conferenza ambientale di Rio, con la manifesta necessità di diventare tutti vegetariani entro il 2050 per evitare il collasso del Pianeta, ma cresce la voglia di abbandonare la carne. E non è un caso che proprio in questo clima abbia spopolato la dieta vegana e startup come Beyond Meat, la prima azienda a produrre una “finta” carne tutta a base di ingredienti vegetali;
  9. Consumo condiviso e intelligente: il 2012 è, infine, l’alba del consumo condiviso e intelligente. Va a gonfie vele il car e il bikesharing, si parla sempre più di riciclo, di riutilizzo e anche la moda si è accorta di come riciclare sia più fashion che produrre ex-novo. Protagonisti assoluti di questa rivoluzione agli albori sono i giovani: non è più il possesso di un oggetto a motivarli, bensì l’accesso a qualcosa che sia loro utile.

25 novembre 2012
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