L’unicorno è un animale di fantasia solitamente raffigurato con il corpo di un cavallo e con un unico corno sulla fronte, solitamente è noto anche come liocorno o leocorno e deriva dal latino unicornis. Secondo le leggende, questo animale possiederebbe poteri magici, in particolare nel corno a torciglione posto nel centro della fronte. In natura non esiste ma è parte integrante dell’immaginario collettivo, in particolare come stemma di casati, contrade, araldi e anche bandiere ufficiali. Simboleggia forza, nobiltà, purezza e generosa vittoria e spesso è rappresentato con una coppia di ali che gli permettono di librarsi in cielo.

La sua è un’esistenza misteriosa con poche prove del suo passaggio, molti dei fossili riconducibili alla sua presenza sono in realtà dei falsi. Gli studiosi pensano che gli scheletri rinvenuti siano stati successivamente modificati ad arte. Le fonti d’ispirazione per le storie legate all’unicorno potrebbero aver attinto, nonché modificato, la vita reale di animali con un corno solo. Ad esempio i rinoceronti la cui testimonianza è stata tramandata anche da Marco Polo, che li aveva definiti come unicorni di Giava, ma anche l’antilope e il narvalo. Se l’unicorno non esiste in natura si possono individuare una serie di animali che, per similitudini generiche, possono ricordare l’affascinante ed elegante animale.

Gli unicorni in natura

Come anticipato in natura esistono animali che, per conformazione fisica, possiedono uno solo corno che solitamente staziona sul muso o sulla testa. Tra questi il più famoso è il rinoceronte, in particolare quello indiano che risulta il più grande delle varie categorie della famiglia. Possiede un corno piuttosto grande composto da cheratina che può raggiungere anche un metro di lunghezza, obiettivo primario del bracconaggio che negli anni ha ridotto il numero di esemplari in circolazione. La Saola o bue Vu Qang (Pseudoryx nghetinhensis) è un animale piuttosto recente, scoperto nel 1992 al confine tra Vietnam e Laos e difficile da individuare. È un animale molto timido e il bracconaggio, anche in questo caso, sta incidendo sul numero di esemplari in libertà. Possiede due corna sottili che possono raggiungere i 50 cm.

Secondo le leggende l’unicorno sarebbe provvisto di un corpo di un cavallo, zoccoli e barba di capra, coda di leone e un corno sottile. In natura l’okapi ben impersona queste caratteristiche, che grazie alla particolare lunghezza del collo è il parente più simile alla giraffa. Con la colorazione a strisce e tendente al marrone riesce a mimetizzarsi facilmente, garantendo così la sua sopravvivenza. L’orice arabo invece è definito il prototipo naturale dell’unicorno per via delle due corna sottili che possono raggiungere i 75 cm. Vive protetto per impedire che la sua specie si estingua per sempre.

Unicorni d’acqua

Anche il mondo marino e d’acqua dolce può contare sulla presenza di particolari unicorni, uno di questo è il narvalo, con un corno centrale che può raggiungere anche metà della lunghezza del suo corpo. Questo particolare animale possiede sensi molto sviluppati che lo guidano attraverso i ghiacci e l’acqua di mare, lo stesso corno in realtà sarebbe un lungo dente canino utile come sonda, come rompighiaccio e come attrattiva sessuale. Il pesce unicorno possiede invece un’escrescenza superiore a metà strada tra un naso e un corno, che può avere una consistenza carnosa oppure ossea. Ma gli scienziati non hanno ancora trovato una spiegazione per questa protuberanza che cresce con il tempo, cambiando anche le abitudini alimentari del pesce stesso. Per finire anche una particolare tipologia di gamberetti mostrerebbe un corno davanti agli occhi, la Plesionika narval che utilizza gli stessi come antenne per sondare le profondità al largo dell’Angola dove vive.

Unicorni moderni

Anche il regno degli insetti propone qualche esemplare simile a unicorni come un membro della famiglia delle mantidi, la Phyllovates chlorophaea, fornita di due antenne lunghe 7,5 cm in grado di attendere le sue prede in silenzio mimetizzandosi con l’ambiente. Quindi il piccolo ragno unicorno, in particolare il maschio, con un’escrescenza posta tra gli occhi e le mascelle. Per finire l’unico esemplare con un corno in grado di volare ovvero l’Hocco dall’elmo della famiglia delle Cracinae di casa nelle foreste del Sud America, dal manto nero con un corno azzurro ornamentale che può raggiungere i 6 cm di lunghezza.

1 luglio 2015
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